Brodo di ossa, quali sono i benefici e i limiti per la salute secondo il parere della nutrizionista: cosa sapere
Il brodo di ossa è tornato prepotentemente alla ribalta nel panorama alimentare e salutistico, diventando un vero e proprio fenomeno virale sui social media e un settore in forte espansione economica: si prevede infatti che il mercato globale arriverà a valere 1,62 miliardi di euro entro il 2030, secondo Fortune Business Insights.
La nutrizionista parla di benefici e limiti del brodo di ossa – Marchenews24.it
La nutrizionista Valentina Galiazzo, esperta riconosciuta e coordinatrice della Commissione Nutrizione dell’Ordine dei Biologi di Puglia e Basilicata, fa chiarezza sui reali benefici e rischi legati al consumo di questo prodotto, molto amato anche da sportivi e influencer.
Benefici e limiti del consumo di brodo di ossa
Secondo la dottoressa Valentina Galiazzo, il brodo di ossa dovrebbe essere preparato esclusivamente con ossa di manzo provenienti da animali grass fed, ossia nutriti ad erba e allevati al pascolo, in quanto le loro ossa e carni risultano più ricche di nutrienti rispetto a quelle di animali allevati intensivamente. L’utilizzo di ossa di pollo, molto diffuso, non apporta invece particolari vantaggi nutrizionali. La preparazione prevede una lunga cottura, almeno 12 ore, per consentire il rilascio di collagene, condroitina e glucosamina nell’acqua. Un elemento distintivo rispetto al brodo tradizionale è l’assenza di sale e di carne, per evitare l’eccesso di grassi saturi.
Tutto ciò che c’è da sapere sul brodo di ossa – Marchenews24.it
Il brodo di ossa è considerato un alimento funzionale soprattutto per la presenza di tre nutrienti chiave. Il collagene e la condroitina contribuiscono alla salute delle cartilagini, con potenziali benefici nel ridurre i dolori articolari e migliorare l’aspetto di pelle e unghie. La glucosamina svolge invece un ruolo importante nel rivestire la mucosa intestinale, migliorandone la permeabilità e risultando quindi utile in caso di problematiche intestinali e infiammatorie. La dottoressa Galiazzo lo suggerisce pertanto in particolare ai pazienti con tali disturbi.
Nonostante la popolarità, la scienza conferma solo l’efficacia del brodo di ossa nel supporto della salute intestinale, mentre mancano prove solide riguardo ad altri presunti benefici, come il ruolo nella fertilità o nella procreazione assistita, spesso attribuiti senza fondamento. È importante sottolineare che un consumo eccessivo può comportare rischi, soprattutto a causa della possibile presenza di metalli pesanti — come piombo e cadmio — che si accumulano nelle ossa degli animali, specie se non allevati secondo standard di qualità elevati.
La dottoressa consiglia quindi di non superare le due porzioni settimanali da 250 ml ciascuna, pari a un piatto fondo, per evitare sovradosaggi potenzialmente pericolosi.
La qualità è tutto: brodo di ossa fatto in casa e pronto all’uso
La qualità delle materie prime è il fattore determinante per ottenere un brodo di ossa veramente benefico. È fondamentale selezionare ossa da allevamenti sostenibili e controllati, preferibilmente italiani, dove non vengano utilizzati farmaci o mangimi artificiali. Un esempio virtuoso arriva dalla Bottega dei Conti a Rho (Milano), una macelleria che da oltre sessant’anni coniuga tradizione familiare e innovazione salutistica. Qui si produce il celebre brodo Pandiani, nato dalla collaborazione con un medico chiropratico milanese, che prevede una lunga cottura di 24 ore con aggiunta di aceto di mele e verdure, senza pastorizzazione ma con conservazione sottovuoto per mantenere intatte le proprietà nutritive.
La macelleria si distingue per la cura nella selezione della carne, privilegiando allevamenti semi-liberi o grass fed, e per l’attenzione alla tradizione e alla qualità italiana, con prodotti che si estendono dalla carne fresca a salumi e formaggi artigianali. Il brodo Pandiani, disponibile anche online, è un esempio di come si possa coniugare qualità e comodità per chi desidera integrare questo alimento nella propria dieta.