Nel 2025 la casa cinese ha venduto 2,17 milioni di auto elettriche «pure». In arrivo i dati di Tesla che, secondo le previsioni, non supererà i 2 milioni
Byd, prima casa automobilistica cinese, ha venduto nel mondo 2,26 milioni di veicoli elettrici nel 2025. Parliamo di veicoli elettrici «puri», se si considerassero anche gli ibridi plug in (che dispongono anche del motore a scoppio) si arriverebbe a 4,6 milioni. Ma nel confronto con Tesla sono proprio gli elettrici «puri» a essere più rappresentativi. A dichiarare di avere toccato quota 2,26 milioni il primo gennaio è stata la stessa Byd. Questo dato stabilisce un nuovo record mondiale e pone Byd nella posizione di poter superare la Tesla di Elon Musk. L’azienda texana ha venduto 1,22 milioni di veicoli elettrici nei primi tre trimestri del 2025 (in calo del 5,8% rispetto al 2024). I dati per l’intero anno dovrebbero essere resi noti venerdì 2 gennaio ma nel 2025 alcune stime prevedono per Tesla 1,65 milioni di consegne di veicoli elettrici in tutto il mondo, in calo del 7,7% su base annua. Il 2025 si segnala per un altro passaggio storico, con le vendite di veicoli cinesi (27 milioni) superiori a quelle dei giapponesi (25 milioni).
La resistibile protezione dei dazi
Il balzo cinese viene contrastato sia dall’Europa che dagli Stati Uniti attraverso i dazi. Stati Uniti e Canada hanno imposto dazi superiori al 100% sulle auto elettriche made in China, mentre l’Unione europea ha alzato barriere commerciali fino al 45,3% (la percentuale dipende da casa a casa). Ma le aziende del Dragone sembrano già avere trovato la maniera di aggirare le tariffe, almeno in Europa. Il primo modo è quello di produrre in loco. Chery ha stabilimenti in Spagna, Byd ne sta terminando uno in Ungheria che dovrebbe a brevissimo pronto avviare le catene di montaggio. Ma non è questa l’unica modalità. Un’altra via per risolvere il problema a monte è quella di proporre auto ibride plug in che non sono interessate dai dazi. Infine, c’è ancora un’altra strada: produrre in stabilimenti vicini all’Europa (per Byd la Turchia) così le importazioni non possono più dirsi in arrivo dalla Cina.
1 gennaio 2026
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