di
Salvatore Riggio
Il campione tedesco si confessa al al podcast «Beyond the Grid»: «Charles era in una fase diversa della carriera, per lui era la prima volta su un auto competitiva»
Dopo quattro Mondiali vinti con la Red Bull (quattro di fila, dal 2010 al 2013), Sebastian Vettel sembrava l’uomo giusto per fare rinascere la Ferrari. Invece, il tedesco con la Rossa non ha vinto alcun titolo. Anzi, per lui è stato l’inizio del declino. Lo ha raccontato lui stesso al podcast «Beyond the Grid». Tutto è iniziato, sempre secondo Vettel, dall’arrivo a Maranello di Charles Leclerc nel 2019: «Vincendo il titolo 2010, ero al mio apice. Poi ho vissuto altri anni di alto livello. Anche il 2015 è stata una stagione molto positiva. Vale lo stesso per il 2017 e il 2018. Poi, però, nel 2019 e anche durante l’anno seguente, ero già in declino – ha raccontato l’ex pilota tedesco –. Ora posso dirlo, non avevo più quella spinta decisiva».
Però, Vettel era comunque ossessionato dal successo: «Onestamente mi interessava solo vincere. Volevo il trofeo più grande, sognavo il momento sul podio in cui apparivo vincitore. Inseguivo quel pensiero del lunedì mattina: “Ho vinto la gara e mi sento benissimo” – ha continuato l’ex pilota della Ferrari –. Questa sensazione non dura mai abbastanza a lungo e costringe a vincere ancora».
Un atteggiamento totalmente diverso rispetto al più giovane compagno di squadra, Leclerc: «Charles aveva davvero tanta energia. Quando siamo arrivati quinto e sesto, lui era entusiasta di quei risultati perché viveva una fase diversa della sua carriera – ha continuato Vettel nel suo racconto –. Era la sua prima volta su una vettura competitiva. In quel momento ho iniziato ad avvertire qualche difficoltà in più». La svolta per Vettel arrivò nel 2020, durante l’anno della pandemia: «Durante lo stop ho vissuto una fantastica pausa perché mi sono divertito molto con la mia famiglia. Mentre i miei figli crescevano, ho iniziato a rendermi conto dei problemi del mondo e quanto mi influenzavano – ha concluso il tedesco, che successivamente passò in Aston Martin e gareggiò fino al 2022 –. Così ho iniziato a rifletterci. A quel punto non ero più al top».
1 gennaio 2026 ( modifica il 1 gennaio 2026 | 11:51)
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