di
Redazione Milano
Il numero chiuso di 4.500 persone (metà della capienza) è stato fissato per garantire la sicurezza. Ressa alle transenne da parte di gruppi che volevano comunque entrare nella piazza
Piazza Duomo pressoché silenziosa mentre nelle strade adiacenti le persone si accalcavano alle transenne davanti a poliziotti in tenuta antisommossa. Si è svolto così il Capodanno milanese, contingentato per volere della prefettura a 4.500 persone con 17 varchi di accesso alla piazza. Misure di sicurezza rese necessarie a causa delle strutture dedicate alle Olimpiadi di Milano-Cortina allestite in Duomo che e hanno limitato i festeggiamenti per il 2026.
Gli ingressi sono stati contingentati alla metà circa della normale capienza: ecco perché ieri sera, poco prima della mezzanotte, per fare rispettare il limite, le forze dell’ordine hanno bloccato gli accessi e sgomberato parte dell’area. Si sono registrate alcune proteste da parte di gruppi di ragazzi decisi a entrare comunque nella zona nonostante il limite fosse stato raggiunto. La decisione è stata presa per evitare assembramenti e problemi di ordine pubblico, che già si erano visti l’anno scorso.
Secondo il bilancio a fine nottata, l’ordine pubblico è stato regolare, senza problematiche particolari. Alle 2 piazza Duomo era già deserta e la gente si è quindi riversata nelle zone della movida come piazza Gae Aulenti e Corso Como, ma anche qui – rilevano le forze dell’ordine – non ci sono state criticità e problemi grazie alla costante presenza di agenti. Per la notte di Capodanno, il comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia aveva stabilito che fossero «attentamente sorvegliate» non solo piazza Duomo ma anche Galleria Vittorio Emanuele, dove l’anno scorso alcune passanti erano state molestate, e l’area limitrofa. Il sindaco aveva firmato ordinanze per vietare la vendita e il consumo di bevande in bottiglie di vetro e lattina e anche solo il trasporto, nella zona del Duomo, di fuochi d’artificio.
Sono state monitorate anche la Stazione Centrale, la movida e i punti più caldi dei quartieri periferici. E sono stati attivati presidi, con la presenza di personale dei Vigili del Fuoco, di Areu e del 118. Dispositivi di sicurezza che hanno retto alla prova del 31 dicembre. Molti gli interventi per botti e aggressioni, ma nessuno di grave entità. Le persone soccorse per problemi legati ai petardui sono state tutte condotte in ospedale in codice verde. Super lavoro anche per i vigili del fuoco, che hanno lavorato incessantemente dalle 19 di ieri sera per spegnere incendi levati ai botti e non solo.
Vai a tutte le notizie di Milano
Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano
1 gennaio 2026 ( modifica il 1 gennaio 2026 | 08:40)
© RIPRODUZIONE RISERVATA