Le forze armate statunitensi hanno annunciato di aver ucciso almeno otto persone in attacchi contro tre presunte imbarcazioni legate al narcotraffico in acque internazionali, portando ad almeno 110 il bilancio dei morti nella campagna di Washington contro quelli che definisce trafficanti di droga. Lo US Southern Command, responsabile delle operazioni militari americane in America Centrale e Meridionale, ha riferito che i raid hanno preso di mira “tre imbarcazioni del narcotraffico in convoglio”. Le tre vittime erano tutte a bordo della prima barca. La località esatta non è stata indicata. In passato, operazioni simili si sono svolte nei Caraibi o nel Pacifico orientale. 

Secondo i militari, le imbarcazioni sarebbero state gestite da “organizzazioni terroristiche designate”, senza ulteriori dettagli. Nella nota, diffusa su X insieme a un video, il comando sostiene che “tre narco-terroristi” siano morti nell’attacco. Gli occupanti delle altre due barche avrebbero abbandonato i mezzi gettandosi in mare, prima che ulteriori attacchi affondassero entrambe le imbarcazioni. I militari hanno dichiarato di aver avvisato la Guardia Costiera per l’attivazione del sistema di ricerca e soccorso, senza precisare quale sia stata la sorte delle persone finite in acqua. 

Da settembre gli Stati Uniti hanno condotto oltre 30 attacchi di questo tipo contro imbarcazioni che, secondo Washington, trasportano droga verso gli Usa, senza fornire prove pubbliche puntuali sul coinvolgimento dei bersagli nel traffico. Esperti di diritto internazionale e organizzazioni per i diritti umani sostengono che queste operazioni potrebbero configurare uccisioni extragiudiziali, perché avrebbero colpito civili che non rappresentavano una minaccia immediata per gli Stati Uniti.

Negli ultimi mesi il presidente Donald Trump ha inoltre aumentato la pressione sul presidente venezuelano Nicolas Maduro, accusandolo di guidare un cartello della droga. Maduro respinge le accuse e sostiene che Washington punti al cambio di regime per accedere alle vaste riserve petrolifere del Paese.