di Cesare Tota
La puntata del Cooking show di Sky Uno andata in onda il 1 gennaio ha visto l’esordio della Green Mistery Box, la nuova prova dedicata alla sostenibilità
Si è aperta con una novità assoluta la quarta puntata di Masterchef Italia 15, andata in onda la sera del 1 gennaio su Sky Uno. I concorrenti si sono trovanti davanti la prima Green mystery box nella storia del cooking show, prova guidata dalla chef Chiara Pavan, che ha ricordato come «la sostenibilità in cucina ci permette di cambiare le cose anche per le prossime generazioni». In palio, oltre alla Golden Pin, c’era per la prima volta anche la Green Pin, che vale 10 minuti di tempo extra nelle prove a eliminazione.
Sotto la box, i concorrenti hanno trovato ingredienti particolari: specie invasive come l’Anadara Inaequivalvis, boccone o persico trota, e poi frattaglie di seppia, cinghiale, piselli, carcasse di piccione, bucce di carota, tagli di zucchine, foglie esterne di carciofo e pane raffermo. Elementi con cui hanno dovuto comporre, in appena 60 minuti, un piatto da presentare ai giudici.
Il primo dei tre migliori piatti è stato è quello di Matteo Canzi (Teo), che ha deciso di puntare sulla valorizzazione del cinghiale. «Bella cottura, hai usato molti scarti e il piatto funziona», ha commentato lo chef Antonino Cannavacciuolo. Insieme a lui si è distinto anche Alessandro, che ha replicato il podio della settimana scorsa. «Sei uno con cui mi piacerebbe lavorare», gli ha detto Cannavacciuolo. Il terzo miglior piatto è stato quello di «Dottor» Matteo Lee con il suo «Boccalone al verde»: Pavan lo ha trovato «troppo burroso», ma comunque «un piatto intelligente e molto green», al punto da fargli guadagnare la Green Pin, che si è aggiunta alla Golden Pin conquistata nello scorso episodio.
Il vincitore della prova, però, è stato Alessandro, che ha ottenuto anche la Golden Pin e un vantaggio nell’Invention test, dedicato alle insalate. «Le possibilità sono infinite», ha detto Cannavacciuolo introducendo la prova e mostrando la sua insalata in versione «liquida». Il vantaggio ha permesso al vincitore di assaggiare il piatto dello chef e scegliere due compagni che hanno dovuto preparare sia una versione liquida sia una solida della stessa insalata: il «Dottor Lee» e Matteo Canzi, entrambi considerati avversari forti.
La prova è iniziata tra tensioni interne e strategie: «Ci tengo a farmi vedere sempre di più – ha detto Georgina -. I maschi stanno facendo più bella figura al momento e il mio lato femminista dice che non va bene».
Alla fine a prevalere è stato Jonny con la sua insalata di scarola liquida, mele, pinoli e tabasco. Tra i peggiori sono finiti invece Antonio, Yolanda ed Eros. A lasciare la cucina è stato proprio quest’ultimo, a causa di un piatto totalmente sbagliato: «Gorgonzola e nero di seppia… mi vengono i brividi solo a pensarci», ha commentato Cannavacciuolo.
La seconda puntata della serata si è aperta con la prima prova in esterna, ospitata a Rivalta di Lesignano de’ Bagni, in Emilia Romagna, sede di uno dei 292 caseifici del Consorzio del Parmigiano Raggiano. I concorrenti hanno dovuto cucinare due menu con cui esaltare il sapore di questa eccellenza italiana, da presentare a 50 persone che lavorano ogni giorno questo prodotto. La brigata rossa, guidata da Jonny, ha dovuto preparare un antipasto e dei passatelli asciutti; quella blu, guidata da Jolanda, una cotoletta alla bolognese e un secondo antipasto.
Sono bastati pochi minuti per far emergere i primi problemi all’interno della brigata blu. La scelta di Jonny di far fare il capitano a Jolanda è sembrata da subito vincente. «Non è la persona giusta per questo ruolo, potrebbe andarsene», ha affermato Dounia. Anche Antonino Cannavacciuolo ha commentato che «non sa cosa stanno facendo gli altri, parla tanto e lavora poco».
Ma anche la squadra rossa, dopo un avvio di prova positivo, è incappata in diversi errori: Jonny si è distratto e ha stracciato la crema di Parmigiano proprio allo scadere del tempo. Alla fine, il team è riuscito a servire le sue crocchette fritte di parmigiano, foglia di Bologna e ciliegia, facendo però male i conti e lasciando un intero tavolo senza piatto. Il riscontro dei commensali serviti, in ogni caso, è stato tendenzialmente positivo, anche se non tutti hanno capito la scelta della ciliegia.
Durante la prova c’è stato anche spazio per parlare d’amore. Dorella ha confessato a Cannavacciuolo: «Mi sto innamorando di lei, i suoi occhi sono profondi come il colore dell’orizzonte del mare che incontra il cielo».
La squadra blu ha presentato uno sformato di patate e porri, crema di parmigiano e crema di ciliegia. «Una bella consisitenza, decisamente migliore», ha affermato uno degli ospiti. La brigata rossa ha quindi concluso in bellezza con il piatto principale «consistenza del passatello perfetta e anche il porcino non era coprente». Per la squadra blu il finale è stato un po’ meno brillante: «Se non penso che dovrebbe essere una cotoletta alla bolognese… è buona», è stato il commento di un commensale. Alla fine, in ogni caso, la squadra blu ha trionfato con uno schiacciante 40 a 10, mandando i compontenti della la brigata rossa al Pressure Test.
«Ma nonostante la sconfitta c’è stata una luce, i passatelli sono stati molto apprezzati», hanno affermato i giudici che, applicando una nuova regola del cooking show, hanno salvato Vittoria dal Pressure, facendola salire direttamente in balconata. Il primo step della prova ha visto protagonisti i formaggi: i concorrenti hanno dovuto indovinare la regione di provenienza dei formaggi che Jolanda ha assegnato loro. Alessandro è stato il primo a salvarsi, seguito da Gaetano e Antonio.
Gli altri sono passati al secondo step, in cui hanno dovuto realizzare degli gnocchi di patate ripieni con almeno uno dei formaggi del primo step. Tra gli aspiranti chef rimasti a giocarsi la permanenza a MasterChef, due hanno presentato piatti insoddisfacenti: Matteo Lee, che ha deciso di giocarsi la Golden Pin, e Piponzio, che ha dovuto togliersi il grembiule e abbandonare la cucina. A contendersi la vittoria finale, sono ora rimasti in quindici.
2 gennaio 2026
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