Ci sono anche tre ragazzi di Milano fra le persone coinvolte nell’incendio e nell’esplosione avvenuta a Crans-Montana, nella notte di Capodanno. Hanno tutti e tre 16 anni: una di loro, secondo quanto ha appreso l’agenzia di stampa Ansa, è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo ed è quella in condizioni più gravi. Un altro ragazzo invece è fra le persone ferite arrivate in elicottero all’ospedale di Niguarda di Milano. Ha riportato ustioni gravi a una mano e alla testa. Il terzo invece è stato respinto all’ingresso del bar la Costellation, dove è avvenuta l’esplosione: l’ha poi vista da fuori.

Il trasferimento in elisoccorso

Alcune ore dopo l’incendio è stato attivato il piano di maxi emergenze lombardo. Nella serata di ieri primo gennaio “una ragazza di 29 anni e due di 16 sono arrivati al Centro grandi ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano con trasferimento in elisoccorso dalla Svizzera”, ha detto il presidente della regione Attilio Fontana. “Seguiamo la situazione a stretto contatto con le autorità svizzere e abbiamo dato la massima disponibilità per garantire tutto il supporto necessario. Rinnoviamo l’invito alle famiglie che ancora non hanno notizie dei propri cari di mettersi in contatto con la Farnesina”. Fontana ha poi ringraziato “donne e uomini impegnati nei soccorsi e in ospedale”. E ha aggiunto: “La nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti i giovani coinvolti in questa tragedia”.

Come stanno gli italiani al Niguarda

“Sono intubati e hanno ustioni sul 30/40% del corpo in base alle indicazioni che ci sono pervenute dall’ospedale di Sion”, ha spiegato nelle scorse ore all’ospedale Niguarda di Milano l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. “Il centro ustioni del Niguarda è pronto con 18 posti letto. Siamo pronti a farci carico di persone di ogni nazionalità, come abbiamo detto al governo svizzero tramite il ministero degli Esteri. Questa è la struttura in cui possiamo garantire la migliore assistenza”.

Attivato un team di psicologi per supportare le famiglie

“Potrebbero arrivare altri due connazionali”, ha proseguito Bertolaso, “che però ora sono in condizioni troppo critiche per poter essere trasportati. Abbiamo attivato una squadra di specialisti per il tema ustioni, il ‘burn assessment team’, su richiesta del governo in collaborazione con il dipartimento di Protezione civile nazionale, che controllerà nella notte tutti gli italiani ricoverati negli ospedali svizzeri, in modo anche da capire chi potrà essere trasportato qui. Nel contempo abbiamo attivato un team di psicologi a supporto delle famiglie”.