Apple prosegue l’operazione di revisione e razionalizzazione del proprio catalogo e, nel corso del 2025, ha interrotto la produzione di circa 25 prodotti tra modelli di iPhone ormai obsoleti e accessori. Uno degli stop più rilevanti riguarda l’iPhone SE di terza generazione che, dopo il lancio dell’iPhone 16e, era diventato un modello particolarmente simbolico per la linea Apple.
Questa scelta segna un passaggio storico: per la prima volta dal 2016 Apple non produrrà e venderà più un iPhone dotato di tasto Home, Touch ID, display LCD, schermo inferiore ai 6 pollici o connettore Lightning. Da ora in avanti, tutti i modelli in vendita adotteranno esclusivamente Face ID, schermi OLED e porta USB-C, completando così una transizione tecnologica iniziata da tempo.
Non è solo l’iPhone SE a uscire di scena. A scomparire dal catalogo saranno anche diversi modelli come iPhone 14, 14 Plus, 15, 15 Plus, 16 Pro e 16 Pro Max. Apple sembra infatti orientarsi sempre più verso un concetto di iPhone «Air», caratterizzato da dispositivi sempre più sottili e leggeri. Addio anche a iPad, Apple Watch e Mac di vecchia generazione, progressivamente sostituiti da modelli aggiornati con chip della serie M.
Novità rilevanti arrivano anche dal fronte degli accessori, dove la parola d’ordine è semplificazione. Gli AirPods Pro 2 hanno lasciato spazio agli AirPods Pro 3, una nuova versione del Vision Pro ha rimpiazzato il primo modello e diversi caricabatterie e cavi sono stati aggiornati. L’eliminazione definitiva del cavo Lightning–jack da 3,5 mm sottolinea il passaggio irreversibile di Apple verso l’USB-C e verso un ecosistema sempre più uniforme e integrato.
Apple prepara il lancio dell’iPhone pieghevole

Il 2026 potrebbe essere l’anno dell’atteso debutto del primo iPhone pieghevole. Secondo le indiscrezioni più recenti, Apple starebbe pianificando il lancio di un iPhone Fold in versione limitata già nel corso del 2026, mentre per una distribuzione su larga scala bisognerebbe attendere il 2027. L’azienda di Cupertino sta infatti lavorando per superare numerose sfide tecniche legate a questo progetto.
L’obiettivo principale sarebbe realizzare un display pieghevole privo di piega visibile, un traguardo complesso che potrebbe comportare alcune rinunce. Tra le ipotesi emerse c’è l’abbandono del Face ID, sostituito da un sensore Touch ID integrato nel tasto laterale, soluzione utile per ridurre lo spessore complessivo del dispositivo. Si tratta, in ogni caso, di sfide strutturali e tecnologiche significative, che spiegano perché la prima generazione dell’iPhone Fold potrebbe essere prodotta in quantità limitate, anche per testare la risposta del mercato.
La notizia più incoraggiante riguarda il prezzo. Se in passato si parlava di una cifra vicina ai 2.400 dollari, le ultime indiscrezioni indicano un possibile target sotto i 2.000 dollari, rendendo il nuovo modello più accessibile e competitivo. Inoltre, per dare maggiore visibilità al pieghevole, il lancio dell’iPhone 18 potrebbe slittare alla prima metà del 2027, rompendo la tradizione che vede Apple presentare i nuovi modelli verso la fine dell’anno.
