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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Viaggiano con cauto ottimismo le Borse europee nella prima seduta del nuovo anno. Sul fronte macro, nell’Eurozona a dicembre il Pmi manifatturiero ha registrato un peggioramento: è sceso a 48,8 punti dai 49,6 di novembre, consolidandosi al di sotto dalla soglia dei 50 punti che distingue una fase di contrazione da una di espansione. I dati dell’indagine, si legge nella nota, mostrano che «a fine anno il settore manifatturiero dell’area euro ha subito una battuta d’arresto, con i livelli di produzione in calo per la prima volta dal febbraio scorso». Intanto, gli Stati Uniti hanno fatto un passo indietro rispetto sulle tariffe imposte ai produttori di pasta italiani, dopo che il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti aveva in precedenza dichiarato che avrebbe imposto dazi antidumping del 92% ai principali esportatori italiani già a gennaio. Inoltre, il presidente Trump ha rinviato di un anno l’aumento delle tariffe sui mobili, che sarebbe dovuto entrare in vigore l’1 gennaio.
In questo contesto, il FTSE MIB di Milano si muove in rialzo e si riporta a livelli che non si vedevano dalla fine del 2000, mentre sono sulla stessa linea anche gli altri listini del Vecchio Continente. In particolare, il FT-SE 100 di Londra ha superato per la prima volta la soglia dei 10mila punti, portandosi ai massimi storici
A Piazza Affari scattano Mps e Fincantieri
Sull’azionario di Piazza Affari, brilla Banca Mps con l’assemblea straordinaria convocata per il prossimo 4 febbraio per deliberare su alcune modifiche dello statuto. Corre anche Fincantieri dopo che la controllata Wass Submarine Systems si è aggiudicata un maxi-contratto dalla Marina Indiana dal valore complessivo di oltre 200 milioni di euro. Tonica anche Saipem , grazie a nuovi contratti per un 1 miliardo di dollari in Arabia Saudita e Turchia. Complessivamente positivo il comparto bancario, che beneficia delle nuove regole sul Golden Power che potrebbero favorire le operazioni di M&A nell’Unione Europea: il governo ha infatti modificato la normativa modificando la normativa, subordinando l’attivazione dei poteri speciali per il settore finanziario al parere delle Autorita’ europee competenti in materia. Bene soprattutto Mediobanca e Banca Pop Sondr . In coda al listino scivola Ferrari . Deboli anche le utility con A2a e Hera .
Euro poco mosso, in recupero i metalli preziosi. Spread in rialzo
Sul valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro intorno a quota 1,17, con il biglietto verde che nel 2025 ha segnato la peggiore performance rispetto al paniere delle principali valute in quasi un decennio. Rimbalzano i metalli preziosi dopo i recenti realizzi: l’oro viaggia oltre 4.300 dollari l’oncia e l’argento sopra i 73 dollari. In salita anche i contratti sul petrolio, con il Brent intorno ai 61 dollari al barile e il Wti ai 58. Lo spread è in lieve rialzo a 71 punti dai 69 del closing precedente.
Il tech spinge l’Asia. Tokyo ancora chiusa
Sul fronte asiatico, i mercati hanno aperto il nuovo anno in rialzo, sostenuti dalle aspettative che la crescita nell’uso dell’intelligenza artificiale stimolerà la domanda di chip per computer e altri componenti necessari per la realizzazione di data center e altre infrastrutture. L’Hang Seng di Hong Kong è balzato del 2,2%, grazie al forte rally dei titoli tecnologici. Il gigante dell’e-commerce Alibaba è salito del 3,2% e la società di motori di ricerca e tecnologia Baidu è balzata del 7,5% dopo aver annunciato l’intenzione di scorporare la sua divisione di chip per computer di intelligenza artificiale Kunlunxin, che quoterà le sue azioni a Hong Kong all’inizio del 2027. Oggi i mercati sono ancora chiusi a Tokyo, Shanghai, Thailandia e Nuova Zelanda.
