Si avvicina il picco stagionale dell’influenza in Veneto, previsto entro la seconda settimana di gennaio. Già migliaia i trevigiani che, negli ultimi mesi, hanno contratto il virus che, la scorsa settimana, ha costretto al ricovero in ospedale ben 200 pazienti provocando 13 vittime tra Over 65.

VACCINI GRATIS

Da oggi però, 1 gennaio 2026, alla luce dell’elevata circolazione del virus in Veneto, la Direzione Prevenzione della Regione ha rafforzato l’offerta ampliando la gratuità della vaccinazione nelle farmacie aderenti a tutti i cittadini con più di 18 anni fino a esaurimento delle scorte acquistate da Azienda Zero. Ribadiamo che si tratta di una vaccinazione su base volontaria. Prendendo appuntamento chiunque abbia più di 18 anni e abbia già eseguito almeno una volta la vaccinazione antinfluenzale potrà presentarsi in farmacia ed essere vaccinato gratuitamente. Non saranno vaccinati soggetti con pregressa reazione allergica/anafilattica a una vaccinazione o altre sostanze (es. farmaci o alimenti); soggetti che presentano una controindicazione o una precauzione alla vaccinazione rilevata al triage pre-vaccinale; limitatamente al vaccino anti Covid 19, soggetti estremamente vulnerabili (es. malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, fibrosi cistica, renali, autoimmuni, oncologiche, sindrome di Down, soggetti con trapianto di organi, HIV). Gli elenchi delle farmacie aderenti al servizio sono consultabili nel sito web dell’Ulss 2 Marca trevigiana.

I NUMERI

Il 2025 si è chiuso con un incremento di vaccinazioni antinfluenzali nelle farmacie: la campagna 2025-2026 registra un +24% rispetto allo scorso anno. E dal primo gennaio 2026 la vaccinazione antinfluenzale sarà gratuita per gli over 18 in tutte le farmacie del Veneto aderenti. Da inizio ottobre – avvio della campagna antinfluenzale – al 28 dicembre 2025, sulla base dei dati della Regione del Veneto, nelle farmacie del Veneto si sono registrate 65.144 somministrazioni di vaccini antinfluenzali e 10.164 anti Covid. I numeri dell’antinfluenzale sono superiori rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso quando, dopo 13 settimane, le vaccinazioni 2024-2025 erano state 52.587. L’incremento per le farmacie del Veneto è di 12.557 vaccinazioni in più, pari al 23,4%. Secondo il report della Regione del Veneto sono state 57.806 le vaccinazioni antinfluenzali per soggetti esenti e 7.338 quelle richieste da soggetti paganti. Al momento sono 492 le farmacie aderenti con almeno una somministrazione (476 nella scorsa campagna). Questa la suddivisione territoriale: Ulss 1 Dolomiti somministrazioni 2.778 (2.451 esenti/327 paganti); Ulss 2 Marca Trevigiana 13.367 (10.993/1.374); Ulss 3 3 Serenissima 7.647 (6.723/924); Ulss 4 Veneto Orientale 1.105 (931/174); Ulss 5 Polesana 4.117 (3.773/344); Ulss 6 Euganea 13.598 (11.961/1.637); Ulss 7 Pedemontana 2.694 (2.289/405); Ulss 8 Berica 5.441 (4.541/900); Ulss 9 Scaligera 15.397 (14.144/1.253). Per la vaccinazione anti Covid sono invece 196 le farmacie venete con almeno una somministrazione. Le 10.164 vaccinazioni sono così suddivise: 87 nell’Ulss 1 Dolomiti; 1.857 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana; 966 nell’Ulss 3 Serenissima; 36 nell’Ulss 4 Veneto Orientale; 401 nell’Ulss 5 Polesana; 2.501 nell’Ulss 6 Euganea; 382 nell’Ulss 7 Pedemontana; 1.516 nell’Ulss 8 Berica; 2.418 nell’Ulss 9 Scaligera.

IL COMMENTO

«I numeri confermano la centralità delle farmacie del Veneto nella campagna vaccinale antinfluenzale. La crescita di quasi il 24% delle somministrazioni evidenzia l’importanza delle farmacie quali primi presidi di sanità territoriale a disposizione della cittadinanza, che da noi trova professionisti preparati, ambienti familiari e il vantaggio di poter prenotare l’appuntamento – conclude Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto che rappresenta circa 1.200 farmacie -. L’ampliamento della gratuità della vaccinazione in farmacia per tutti i soggetti maggiorenni decisa, dal primo gennaio 2026, dalla Regione del Veneto testimonia quanto prezioso sia il contributo dei colleghi, ancora una volta messisi subito a disposizione davanti all’urgenza del momento. A fronte di questa nostra immediata disponibilità e nell’ottica di offrire uno spunto di riflessione utile a una sempre più efficace programmazione e organizzazione delle future campagne, sarebbe utile che Regione e Aziende sanitarie programmassero, attraverso media e canali social, un’adeguata informazione alla popolazione circa la possibilità di vaccinarsi presso le farmacie. Una maggiore valorizzazione del canale farmacia avrebbe infatti potuto determinare effetti complessivi significativi per l’intera rete vaccinale già nell’attuale campagna che finora ha invece registrato risultati inferiori alle attese. Grazie anche a una logistica della DPC (Distribuzione per Conto) agevole ed efficiente, le farmacie possono infatti avere la disponibilità del vaccino nell’arco di mezza giornata».