Quando si parla di intelligenza artificiale generativa, per molti il pensiero corre in maniera inevitabile a ChatGpt. Il chatbot di OpenAI ha avuto il merito di dare il via alla nuova stagione dell’AI e negli ultimi anni è diventato per centinaia di milioni di utenti lo strumento predefinito per qualsiasi attività, dalla stesura di una email alla pianificazione di un viaggio, fino alla generazione di immagini. Ma il panorama è in rapido cambiamento. Affidarsi a un unico strumento per ogni esigenza legato all’intelligenza artificiale può essere comodo, un porto sicuro, ma non è più la strategia migliore. Ormai esistono molte alternative, alcune «generaliste» come il software di OpenAI, altre specializzate, che in specifici contesti possono restituire risultati migliori del pioniere del settore. 
Con questa guida proviamo a suggerirvi quelle che, nella nostra esperienza, sono i chatbot più efficaci da usare per specifici usi del mondo AI. Facendo però due premesse. La prima è che ormai, per molti servizi, esiste una differenza sostanziale tra le versioni gratuite e quelle a pagamento (Pro, Ultra, etc) dei vari chatbot. Mentre quelle «free» si affidano spesso a modelli più leggeri e veloci, ma meno precisi nel ragionamento, le seconde sbloccano le capacità più interessanti dell’AI. Per questo su certi prodotti è facile sentire pareri del tutto discordanti: indagando un minimo si scopre che i detrattori usano la versione gratuita, gli entusiasti quella a pagamento (che pure resta non priva di allucinazioni e incapace di comprendere il senso reale di ciò che genera). 
​La seconda è che la qualità dell’output è sempre, inesorabilmente, figlia della qualità dell’input.
Nonostante le differenze di architettura e, in misura minore, di funzionalità tra i vari modelli, vale la solita regola: se la richiesta è povera, vaga o priva di contesto, la risposta sarà inevitabilmente generica o addirittura imprecisa. Al contrario, arricchire il prompt con dettagli specifici, definire chiaramente il ruolo che l’AI deve assumere (come «agisci come un esperto di marketing» o «rispondi come un insegnante di storia») e fornire esempi concreti del risultato atteso, trasforma radicalmente l’efficacia dello strumento.