Tratto dall’omonimo romanzo, Una di famiglia presenta alcune differenze sostanziali con il materiale originale: ecco di quali si tratta.
Disponibile al cinema dal 1° gennaio 2026, Una di famiglia (in lingua originale The Housemaid) è tratto dall’omonimo romanzo di Freida McFadden, ma presenta alcune differenze rispetto al materiale originale. Adattato per il grande schermo dalla sceneggiatrice Rebecca Sonnenshine e diretto da Paul Feig, Una di famiglia ha potuto contare su un cast di spicco guidato da Amanda Seyfried e Sydney Sweeney. Ma quali sono le differenze più importanti tra romanzo e film?
Una di famiglia, differenze principali tra romanzo e film
A seguire faremo riferimento a cosa accade in Una di famiglia andando nello specifico, per cui chi non ha ancora recuperato il film in sala dovrebbe tornare in un secondo momento alla lettura di questo articolo. Tra le nuove uscite nelle sale italiane del 2026, Una di famiglia è un thriller che racconta di Millie, una giovane donna in difficoltà dal passat violento che accetta una proposta di lavoro come domestica per una coppia benestante, Nina e Andrew Winchester. Sulla carta è il lavoro dei sogni, ma molto presto si trasforma in un incubo.
Le differenze tra romanzo e film sono molte. In entrambi, però, la madre di famiglia Nina è una donna autoritaria che effettua giochi mentali crudeli e manipolatori che vanno fuori controllo. Nel romanzo succede che Nina cerca di prendersela con Millie mentre fa la spesa, chiamando il supermercato anonimamente per accusarla di taccheggio. Nel film, invece, Nina chiede a Millie di fare la spesa con la sua auto, ma poi la denuncia per furto e viene arrestata. A scagionarla è il marito Andrew. Si scopre, però, che Nina si comporta in quel modo ostile con Millie perché vuole fuggire da suo marito. Millie si avvicina a Andrew proprio perché maltrattata da Nina e tra i due nasce del tenero. Millie, però, un giorno si risveglia in soffitta rendendosi conto che il vero abusatore in casa è proprio Andrew e che in quella camera in soffitta spesso veniva rinchiusa Nina, per punizione.
A differenza del romanzo, nel film la madre di Andrew, Evelyn, ha un ruolo più importante così come le sue porcellane. Andrew rinchiude Millie in soffitta per aver rotto accidentalmente un piatto di porcellana, mentre più avanti nel film è proprio Millie a vendicarsi, rompendo ogni piatto in modo fragoroso per torturarlo. Un altro personaggio che guadagna più spazio nel film è il giardiniere Enzo, interpretato da Michele Morrone. Nel romanzo, Millie cerca di sedurlo ma senza successo, ma è con Nina che invece ha un’intesa: i due si innamorano ed è Enzo a convincerla a controllare Millie e a salvarla alla fine. Nel film invece è la figlia di Nina, Cece, a suggerire di non poter scappare senza prima assicurarsi che Millie stia bene.
Un altro cambiamento rispetto al romanzo riguarda il finale: in entrambe le versioni Andrew muore per mano di Millie, ma nel film avviene in modo più cruento. Nel romanzo, Millie rinchiude Andrew in soffitta per punizione e gli chiede di strapparsi i denti da solo, altrimenti in cambio non avrà né acqua né cibo. Andrew non l’asseconda e finisce per morire disidratato. Nina torna a casa sperando di salvare Millie e scopre invece che ad essere morto è il marito violento. Non vuole, però, che sia la ragazza a rimetterci, per cui chiama la polizia spiegando che Millie aveva una settimana di ferie e forse Andrew è rimasto chiuso in soffitta per sbaglio morendo disidratato. Il detective assegnato al caso è il padre dell’ex fidanzata di Andrew, per cui ha dei precedenti con la vittima e decide di aiutare le due donne sostenendo la loro versione dei fatti. Nel film, invece, Millie è più assettata di sangue e vendetta, rompe tutte le porcellane della madre e, quando si rifiuta di cavarsi i denti, sparge benzina sotto la porta dandogli fuoco. Andrew allora decide di seguire gli ordini. Successivamente Nina torna a casa e crede che sia Millie in pericolo in soffitta. Quando apre la porta, Andrew le salta addosso e Millie interviene, spingendolo oltre la ringhiera. Andrew cade e muore e Nina chiama la polizia inventando una bugia bella e buona per giustificare la caduta. L’agente in carico è la sorella dell’ex fidanzata di Andrew che accetta di coprire Nina e Millie.