Ravenna, 2 gennaio 2026 – Come annunciato già da alcuni giorni dagli esperti, quella di San Silvestro si è rivelata, climatologicamente parlando, una notte decisamente fredda. “In effetti – osserva Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti) – “la discesa, il giorno 30, di una massa d’aria fredda dalla Scandinavia che si è diretta verso i Balcani sfiorando il versante Adriatico, nella notte tra mercoledì e ieri, complici anche i cieli sereni e l’assenza di vento, le temperature minime nella nostra provincia, in modo particolare in pianura e lungo la costa, sono scese di alcuni gradi sotto lo zero, con la comparsa, all’alba e soprattutto nelle aree pianeggianti, di estese brinate”.
Passando alle località in cui la colonnina di mercurio è scesa maggiormente, l’esperto spiega che “a Conselice la minima registrata nel corso della nottata di San Silvestro è stata di meno 5.4 gradi, ex aequo con Bagnara di Romagna, Boncellino e San Cassiano sul Lamone (località a 200 metri di quota, che però, sorgendo su una vallata, risente anch’essa dell’inversione termina registratasi in pianura). Seguono Bagnacavallo con meno 5.3 gradi, Alfonsine e Granarolo Faentino con meno 5.2°, San Pietro in Vincoli, Bizzuno, Lavezzola e Albereto di Faenza con meno 5 ‘tondi’, Fusignano con meno 4.9°, Belricetto di Lugo con meno 4.8°, Roncalceci con meno 4.7°, Sant’Agata sul Santerno con meno 4.4°, Russi con meno 4.3° e Cervia (stazione meteo dell’Aeronautica militare situata a Pisignano) con meno 4.2°. Valori inferiori a Lugo centro con meno 3.2° (nelle campagne circostanti le minime sono risultate inferiori di circa un grado), Faenza (Osservatorio Torricelli) con meno 2.6°, Marina di Ravenna con meno 2.5° e Ravenna con meno 2°. Infine i rilievi: a Monte Romano la minima è stata di appena meno 0.8 gradi, a Brisighella meno 0.2°”.
Randi sottolinea che “considerando la prima decade di gennaio, si tratta di valori pari a 3-4 gradi al di sotto della norma. Per quando riguarda le massime, oggi (ieri per chi legge, ndr) sono state abbastanza omogenee, oscillando tra i 6 e i 7 gradi. Segnatamente ai valori massimi siamo perfettamente in linea con la norma”.
Tornando alla notte di San Silvestro appena trascorsa, Randi ricorda che “non ha nulla a che vedere ad esempio con la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio del 1939, quando ad Alfonsine la colonnina di mercurio scese fino a meno 9.1 gradi, a Villa San Martino a meno 9 gradi, a Ravenna a meno 8 e Marina di Ravenna meno 7°. In tempi più recenti, spicca il meno 8, sempre ad Alfonsine, la notte di San Silvestro del 2002. Se invece consideriamo la prima metà di gennaio, nel corso dello ‘storico’ 11 gennaio 1985 nelle campagne intorno a Lugo si registrò un incredibile meno 23,5 gradi, seguito da Alfonsine con meno 23 gradi, Bagnacavallo con meno 20.2 gradi, Russi con meno 19 gradi, San Cassiano sul Lamone con meno 18.3 gradi, Marina di Ravenna con meno 17.5°, Cervia con meno 16.5°, Ravenna con meno 15.5 gradi e Faenza (Osservatorio. Torricelli) con meno 12.8°.
Infine le previsioni: “Dopo una pausa tra oggi (venerdì) e domani con temperature in lieve aumento sui rilievi e nelle zone pianeggianti, dal 4 gennaio – domenica – è atteso un nuovo calo termico che dovrebbe protrarsi almeno fino al 10, con un picco tra il 7 ed il 9. Peggioramento che interesserà principalmente il crinale appenninico”.