Su questo voglio essere chiarissimo: non sono mai andato a letto con Alfonso Signorini, né la prima volta, e né dopo… Mai». Lo dice su Instagram, in un video in due parti postato l’ultima notte dell’anno, Antonio Medugno, l’ex concorrente del Grande Fratello Vip che il 24 dicembre ha denunciato Signorini – ora indagato dalla Procura di Milano – per violenza sessuale ed estorsione. Tutto è nato, come noto, dalle pesanti accuse lanciate da Fabrizio Corona, nel suo format Falsissimo, contro il conduttore tv. Secondo la ricostruzione dell’ex re dei paparazzi, Signorini avrebbe intrattenuto nel corso degli anni scambi di messaggi, foto e, in alcuni casi, rapporti sessuali con giovani uomini poi diventati concorrenti del Grande fratello. Corona ha parlato di un meccanismo strutturato e reiterato nel tempo che, in una decina d’anni, avrebbe coinvolto centinaia di persone tra cui, appunto, il ventisettenne napoletano Antonio Medugno. Che nella seconda puntata di Falsissimo dedicata al caso aveva raccontato di una serata nell’appartamento di Signorini durante la quale – era il 2021 – avrebbe subito avances non volute.

Ora Medugno è tornato a parlare, sul suo profilo social, innanzitutto per chiarire di non aver mai fatto sesso col conduttore: «Non sono andato lì (a casa di Signorini, ndr) per ottenere sesso o favori, sono andato per chiarire, per dimostrare che valori avessi e che tipo persona fossi (…) È stata una scelta ingenua, lo ammetto, ma ingenuità non significa né consenso né colpa, ho sbagliato a stare vicino a quella situazione e a non tagliare subito. È stato un errore ma restare non significa stare bene». Medugno ha anche riconosciuto che «col senno di poi c’erano dei messaggi ambigui e forse avrei dovuto mettere molto prima un confine. Ho lasciato spazio a quell’ambiguità che non avrei mai dovuto accettare. Ma quando sei giovane temi di bruciarti le opportunità lavorative e hai tante pressioni addosso e non ragioni sempre in modo lucido. In quel momento mi sono purtroppo fidato ciecamente del mio vecchio manager, quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato facendomi pensare che fosse giusto così».