L’autopsia sul corpo di Aurora Livoli, la diciannovenne della provincia di Latina trovata morta in un cortile a Milano è iniziata nella mattinata di venerdì 2 gennaio. L’esame autoptico sarà un tassello fondamentale per confermare com’è morta la ragazza. Il sospetto è che sia stata strangolata a mani nude e poi abbandonata lì nel cortile del supercondominio tra via Paolo Paruta e via Padova, dove è stata ritrovata da una custode la mattina di lunedì 29 dicembre.

L’autopsia di Aurora Livoli

Poco prima dell’inizio dell’autopsia, all’Istituto di Medicina legale di Milano, sono arrivati i genitori adottivi della giovane, Ferdinando Livoli, odontotecnico, ed Erminia Casale, architetta, l’avevano sentita per l’ultima volta la mattina del 26 novembre. Avevano in mano un mazzo di fiori. Insieme a loro, l’avvocato Massimo Basile, zio della ragazza. In quell’ultima chiamata alla famiglia, la diciannovenne aveva detto di star bene, ma aveva anche confermato di non voler fare ritorno a casa, lei che era andata via di casa dal 4 novembre senza soldi né documenti. Dopo il 26 non si era più fatta sentire, tanto che i genitori si erano rivolti ai carabinieri, preoccupati.

“Aurora – ha detto Basile ai giornalisti presenti – si era diplomata all’istituto Pacinotti di Fondi. Poi, in famiglia eravamo rimasti molto lusingati perché aveva preso a frequentare l’Università. Si era iscritta a Scienze Chimiche alla Sapienza di Roma. Da Fondi a Roma si può fare il pendolare, il treno ci mette un’oretta. La situazione è precipitata così, ora aspettiamo anche noi delle risposte. Non aveva mai manifestato disagi psicologici, diciamo patologici, solo cose fisiologiche ma nulla di patologico, diciamo situazioni generazionali”. 

Le indagini per trovare il presunto killer ripreso dai video

L’indagine, come deciso dal pm Antonio Pansa, è per omicidio volontario. I carabinieri del Nucleo Investigativo, guidati dal colonnello Antonio Coppola e dal tenente colonnello Fabio Rufino, e i militari della Compagnia Porta Monforte stanno continuando le ricerche dell’uomo immortalato da una telecamera di via Paruta insieme ad Auroro Livoli.Insieme entrano nel condominio attorno alle 23. Dopo mezzanotte lui esce da solo ma poi ritorna nel condominio. E va via intorno alle 3.30 ma nella direzione opposta, non più verso via Cesare Arici, da dov’era arrivato assieme alla ragazza, ma verso via Giovanni Meli, allontanandosi in direzione nord. 

I movimenti di Aurora Livoli a Milano

Aurora Livoli non era mai stata censita a Milano. Quindi non c’è certezza sulla data del suo arrivo in città, né sulle zone frequentate, né sulle persone frequentate. Una mano potrebbe arrivare dai tabulati telefonici. Seguendo il filo delle chiamate effettuate e ricevute, gli investigatori stanno cercando di rispondere alle tante domande ancora aperte. A partire dal nome della persona che camminava con lei lungo il marciapiedi di via Paruta: un uomo magro, con i capelli corti e ricci, alto circa 20 centimetri in più di Aurora Livoli e con un giubbotto scuro.