Sesto Fiorentino, 2 gennaio 2025 – “Non sei benvenuto a Firenze”. L’arrivo del rinforzo per l’attacco della Fiorentina, Manor Solomon, isrealiano, è accompagnato da una serie di polemiche. Che riguardano proprio le origini del calciatore. La polemica è dell’assessore di Sesto Fiorentino Jacopo Madau, che si occupa di politiche giovanili, cultura e lavoro. 

THRSGSR

L’assessore di Sesto Fiorentino Jacopo Madau, che ha le deleghe al lavoro, alle politiche giovanili e alla cultura

Le parole dell’assessore

“È stato appena ufficializzato l’arrivo del calciatore israeliano Solomon alla Fiorentina – si legge sul profilo Facebook di Madau – Ultimi o non ultimi, chi non ha mai nascosto il proprio sostegno alle politiche genocidarie di Netanyahu non è il benvenuto a Firenze e può rappresentare la nostra città e la Fiorentina”. Parole nette, che scatenano a loro volta polemiche tra chi solidarizza con l’assessore e chi invece disapprova il tono. 

Approfondisci:

Presa per i capelli hostess di terra prima del volo Ryanair. Turisti volevano salire senza documentiPresa per i capelli hostess di terra prima del volo Ryanair. Turisti volevano salire senza documentiSoccer: World Cup Qualifiers; Italy vs Israel

Solomon con la maglia di Israele nella sfida a Udine contro l’Italia

Dibattito rovente sui social

Già nei giorni scorsi, alla notizia del possibile arrivo di Solomon, i social si erano scatenati. Non tutti appunto vedono di buon occhio il calciatore. Che nei mesi scorsi, con la maglia del Villareal, aveva già ricevuto una serie di fischi e insulti dai tifosi delle altre squadre della Liga, la massima serie spagnola, quando era sceso in campo. Era accaduto in particolare a settembre a Siviglia, uno dei campi più caldi del calcio spagnolo. Lui aveva incassato senza reagire, segnando tra l’altro il gol della vittoria.

Approfondisci:

Notte di Capodanno a Firenze, maxi rissa a due passi dal Duomo. La battaglia di sedie e tavolini ripresa in un videoNotte di Capodanno a Firenze, maxi rissa a due passi dal Duomo. La battaglia di sedie e tavolini ripresa in un video
Le ulteriori dichiarazioni dell’assessore

L’assessore di Sesto Fiorentino Madau torna poi sulle sue dichiarazioni, con nuove frasi scritte nei commenti al suo stesso post. Molti gli obiettano il fatto che la Fiorentina ha urgente bisogno di salvarsi e che questo rinforzo è importante da un punto di vista sportivo. “Un dato – dice – per coloro che difendono a spada tratta la scelta dando unica priorità al lato sportivo: nel 25/26 ha giocato 146 minuti su oltre 2000 minuti disponibili”. E ancora: “In Spagna lo fischiavano in ogni stadio.. mi sembra l’ennesimo elemento destabilizzante e insensato. A me è sempre garbato invece, lo sport deve essere veicolo di etica e determinati valori, chi rappresenta la squadra che tifo da quando sono nato non può sostenere un genocidio”.

Solomon e le parole prima di Italia-Israele

Il calciatore aveva parlato in conferenza stampa anche come atleta della Nazionale italiana in quella contestata partita tra Israele e Italia che si svolse a Udine in autunno, proprio a poche ore dalla liberazione degli ostaggi israeliani tenuti prigionieri da Hamas. “Quello di oggi – aveva raccontato Solomon riferendosi alla liberazione degli ostaggi – è uno dei giorni più felici della nostra vita. Siamo felici, emozionati e speriamo che molti potranno vedere la partita perché sono tifosi di calcio”. Manor Solomon, 26 anni, ha vestito tra le altre le maglie di Fulham, Tottenham, Leeds e Villareal con alterne fortune. Adesso punta a contribuire a risollevare una Fiorentina che vive l’annata forse più brutta della sua storia recente, all’ultimo posto in classifica e con il rischio retrocessione. 

Chi è Solomon

Esterno offensivo, Solomon ha mosso i primi passi nel calcio in Israele, dove è nato. Ha giocato nel Maccabi Petah Tikva per poi lasciare casa e affermarsi nei campionati esteri. Fino a prima della guerra in Ucraina era stato una delle pedine più importanti dello Shakhtar Donetsk, che in pratica lo ha lanciato. Poi l’approdo in Premier League, prima al Fulham e quindi al Tottenham. Con gli Spurs il periodo più complicato, a causa di diversi problemi fisici. Si è ritrovato nella seconda serie inglese lo scorso anno, con una decina di gol nel Leeds poi promosso in Premier. Quest’anno è andato in prestito al Villareal, in Spagna, prima di approdare in viola.