Il tempo passa ma il ricordo rimane e con esso quella venerazione laica, che lo rende immortale. Oggi ricorre l’anniversario della morte di Fausto Coppi, e per i 65 anni dall’addio a un fuoriclasse dello sport mondiale, centinaia di appassionati sono attesi prima a Castellania Coppi (il paese che dal 2019 ha aggiunto il nome del Grande Airone) e poi a Novi Ligure, nel museo dedicato a lui e a Costante Girardengo un altro figlio di queste terre di confine.
Un omaggio fatto di semplicità e schiettezza, senza fronzoli, come era il secondo Campionissimo, uno che amava parlare poco e quando lo faceva usava termini semplici ma diretti. Questa volta c’è una motivazione in più, perché il 21 maggio 2026 il Giro d’Italia tornerà a Novi, sede d’arrivo di tappa proprio a pochi metri da villa Coppi. La frazione sarà presentata dalle 16 al Museo dei Campionissimi nell’ambito di «In ricordo di Fausto», giornata contenitore voluta dal Comune di Novi, dal centro studi In Novitate e da fondazione Acos per la Cultura.
La corsa rosa omaggerà Coppi con un tragitto pianeggiante che per certi versi sembra una Milano-Sanremo accorciata e al contrario, ma con qualche variante perché non si passa dal Turchino bensì dal Bric Berton e perché nel finale i saliscendi delle prime propaggini di Appennino potrebbero permettere qualche intemerata di gustatori moderni.
Fausto Coppi e non solo ai Campionissimi: Novi ha voluto rendere omaggio, forse per la prima volta dalla morte avvenuta nel 2011, a Ettore Milano, uno dei suoi fedelissimi e artefici dei successi dell’Airone, insomma il gregario di una volta. Il suo ricordo sarà tracciato da Claudio Gregori che è enciclopedia vivente della storia del pedale tricolore e non solo. La giornata proseguirà con la presentazione dell’Overall Tre Colli, team ciclistico che festeggia le 39 candeline. Fra gli ospiti, attesi Giovanni Ellena, direttore sportivo della Polti-Visit Malta e Roberto Damiani, stesso ruolo nella francese Cofidis.
Se il pomeriggio è momento di celebrazioni ufficiali, la mattina è dedicata a Castellania dove si festeggiano i primi 25 anni di attività di Casa Coppi, l’immobile del Campionissimo e della sua famiglia divenuto museo. Proprio i curatori di Casa Coppi scelgono da sempre il 2 gennaio per dire «grazie» ai tanti che hanno promosso il territorio e la figura di Coppi. Quest’anno il fondatore e presidente di Casa Coppi consegnerà dalle 10.30 dei riconoscimenti ai sindaci di Novi, Tortona, Pozzolo, Cassano e Castellania per ricordare l’impegno delle istituzioni nella promozione del ciclismo e non solo.
Attestati anche per Claudio Pesci (Associazione Fausto e Serse Coppi) e Anna Tegaldi, di Casa Coppi. Fra i giornalisti e operatori dell’informazione, Luciana Rota (nel 2025 ha scritto «Coppi, il mio Fausto») e Maurizio Formichetti designer e referente di Rcs, l’uomo che disegna le corse a tappe.