La Commissione europea ha erogato all’Italia l’ottava rata del PNRR, per un importo di 12,8 miliardi di euro. Il pagamento segue la valutazione positiva del 1° dicembre sul raggiungimento di 32 obiettivi, suddivisi tra 16 target e 16 milestone. Il Ministro Tommaso Foti ha affermato: “Siamo nell’ultimo miglio dell’attuazione del PNRR, fermo restando che la spinta decisiva per la crescita della Nazione arriverà anche dopo l’ultima rata”.

Il totale ricevuto dall’Italia sale a 153,2 miliardi di euro, pari al 79% della dotazione complessiva. Il dato colloca il Paese in posizione di leadership rispetto alla media europea del 60%. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “L’Italia si conferma capofila in Europa nell’attuazione del PNRR, sia per numero di obiettivi raggiunti sia per importo ricevuto”. Il Governo proseguirà i lavori per completare gli obiettivi della decima e ultima rata nel corso del 2026.

Formazione digitale per scuola e terzo settore

Tra gli obiettivi della nona rata figura la formazione digitale di 8.300 volontari attraverso le organizzazioni accreditate al Servizio Civile Universale. L’intervento mira a rafforzare le competenze tecnologiche del terzo settore. Il Piano prevede parallelamente la formazione di 650.000 tra dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo delle istituzioni scolastiche. Il Ministro Tommaso Foti ha affermato: “Siamo nell’ultimo miglio dell’attuazione del PNRR, fermo restando che la spinta decisiva per la crescita della Nazione arriverà anche dopo l’ultima rata”.

Le misure educative della nona rata includono il supporto a 44.000 minori nel Mezzogiorno. La formazione del personale scolastico rappresenta uno dei pilastri strategici per la digitalizzazione del sistema educativo nazionale. Gli interventi si inseriscono nella cornice degli investimenti per la modernizzazione dei servizi pubblici e il rafforzamento delle competenze digitali della popolazione.

Piattaforma Scuola Futura e poli formativi

La linea di investimento sulla didattica digitale integrata promuove un sistema di sviluppo della formazione del personale scolastico sulla transizione digitale. Il Decreto Ministeriale 16 ottobre 2024, n. 212 ha definito il quadro normativo dell’intervento. Il Piano prevede lo sviluppo di un polo nazionale italiano sull’educazione digitale per la formazione di docenti e personale scolastico.

La struttura operativa include la creazione di una rete integrata di poli formativi territoriali e l’attivazione di un catalogo di corsi di formazione in tutte le discipline del curricolo scolastico. Il Decreto Ministeriale 291 del 30 settembre 2021 ha stabilito le modalità di coordinamento e gestione della linea di investimento. La piattaforma Scuola Futura consente al personale scolastico di individuare i corsi di interesse, iscriversi, partecipare e ricevere gli attestati. Il sistema comprende la realizzazione di una piattaforma sui contenuti dell’educazione digitale e di metodologie didattiche innovative ad uso di docenti, studenti e famiglie, nonché i “Patti per l’educazione digitale e le competenze per il futuro”.

Investimenti strategici e riforme strutturali

La nona rata comprende investimenti in sanità digitale, con l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico per l’85% dei medici di base e l’ammodernamento di 280 strutture ospedaliere. Il Piano prevede il potenziamento delle linee ferroviarie ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania. La riduzione delle perdite idriche interesserà 45.000 reti distrettuali.

Il programma GOL rafforzerà 326 Centri per l’impiego, con l’obiettivo di raggiungere 3 milioni di beneficiari. La digitalizzazione della giustizia coinvolgerà 7.750.000 fascicoli giudiziari. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco riceverà 3.800 nuovi veicoli. Le riforme strutturali prevedono la creazione dello Sportello Unico Energie Rinnovabili e l’adozione del Piano di audit per la riduzione dei ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni. Il credito di imposta e i fondi per la competitività saranno destinati a 4.000 imprese turistiche complessive.

Leggi anche

L’Europa eroga 12,8 miliardi di euro all’Italia: l’ottava rata del PNRR sostiene riforme e investimenti anche per scuola e università