LECCE – La vigilia della gara di campionato tra Juventus e Lecce (sabato alle 18) è stata diversa dalle solite: invece di Eusebio Di Francesco, in sala stampa il protagonista è stato il responsabile dell’area tecnica, Pantaleo Corvino.

Complice la squalifica dell’allenatore dei giallorossi per due giornate, la consueta conferenza stampa in cui si discute di tattiche, avversari e formazioni possibili è diventata la cornice per anticipare gli orientamenti del club nella sessione invernale di mercato che si è aperta ieri.

La sintesi dell’incontro si può fare ricorrendo a un sillogismo: siccome il Lecce non può permettersi di acquistare “certezze” e le “scommesse” sono, per definizione, rischiose, allora si continuerà con quelle già fatte in estate e non se ne faranno nuove. Da un certo punto di vista, non fa una grinza.

La premessa del ragionamento è oramai scontata per quante volte è stata ripetuta, in tutte le salse: il club salentino ha margini operativi (nel senso delle disponibilità economiche) assai ridotti rispetto alla media della serie A e delle sue stesse dirette concorrenti per la permanenza nella massima categoria e, per questa condizione di partenza, deve ingegnarsi per colmare il gap.

Il “sano realismo” al posto dell’ottimismo sbandierato, il “mercato delle idee” invece degli acquisti che infiammano le piazze. Il concetto cardine è chiaro: “Noi non possiamo fare quel che fanno gli altri, farlo significherebbe non dare continuità al nostro modello che si basa sulla sostenibilità e sulla patrimonializzazione”, ha ribadito oggi Corvino.

Tradotto in lista della spesa, significa che non sono attesi cambiamenti per quello che si può considerare l’assetto di partenza. Il direttore ha spiegato che poco, del resto, si potrebbe fare non solo per una difesa che per sei volte su sedici ha contribuito a mantenere inviolata la porta di Falcone, ma anche per un reparto centrale composto da tre calciatori – Ramadani, Coulibaly e Berisha – che vestono la maglia delle rispettive nazionali.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, quello per il quale la tifoseria reclama a gran voce qualche intervento riparativo, Corvino è stato netto: la società, di comune accordo con il mister, continuerà a puntare su Stulic e Camarda, elementi che già conoscono l’ambiente e i meccanismi della squadra. Stesso discorso per la batteria degli esterni, considerata affidabile e difficilmente migliorabile.

Per quanto riguarda le cessioni, il Lecce proverà ad accontentare coloro che sono oggettivamente indietro nelle gerarchie della squadra. È il caso di Kouassi ed Helgason, per esempio: “I giocatori non vengono qui per i soldi, ma per crescere tecnicamente e dimostrare che in futuro possono guadagnare di più – ha detto Corvino -. Per un giovane il Lecce non è punto di arrivo”.

Stesso esito, ma per ragioni differenti, va fatto per Guilbert e Rafia, calciatori anagraficamente maturi ma finiti ai margini del progetto tecnico. Per ogni componente dell’attuale rosa che andrà via sarà reperita un’alternativa in grado di integrarsi nell’organico alle condizioni date, quelle di scelte tecniche abbastanza consolidate.

Il direttore dell’area tecnica, accompagnato da quello sportivo, Stefano Trinchera, ha confermato non solo un diffuso interesse, ma anche la presenza sul tavolo di offerte molto importanti per Tiago Gabriel che il Lecce ha però deciso di rispedire al mittente, almeno fino al termine della stagione.

Il peso specifico del difensore centrale negli equilibri della formazione di Di Francesco, del resto, sembra maggiore anche di quello che aveva Dorgu la scorsa stagione, ragion per cui è difficile oggi pensare che la società nelle prossime quattro settimane si possa privare del portoghese così come fece con il danese, ceduto quasi in extremis al Manchester United.

Per quanto riguarda i calciatori in scadenza di contratto, Corvino ha dichiarato che il Lecce eserciterà l’opzione per Gallo, Ramadani e Banda, mentre Helgason avrebbe rifiutato le condizioni proposte dal club per prolungare la sua esperienza in giallorosso. Già definito, invece, l’accordo con il giovane portiere Saamoja, sul quale l’area tecnica ripone molte speranze.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.