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Dal 1° gennaio 2026 la novità del canone che allinea Poste ad altri provider che già applicano tariffe analoghe




Lo Spid di Poste Italiane dal 1° gennaio 2026 è a pagamento


Lo Spid di Poste Italiane dal 1° gennaio 2026 è a pagamento




Lo Spid di Poste Italiane dal 1° gennaio 2026 è a pagamento


Lo Spid di Poste Italiane dal 1° gennaio 2026 è a pagamento

Nuovo anno, nuovi costi. Dopo gli annunciati rincari ai pedaggi delle autostrade, alle sigarette, al diesel, dal 1° gennaio 2026 lo Spid di Poste Italiane ha un costo. Per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione, infatti, bisognerà pagare un canone annuale di 6 euro per il rinnovo della propria identità digitale. Un importo che allinea Poste ad altri provider come Aruba e Infocert che già applicavano tariffe analoghe. La novità riguarda circa 30 milioni di utenti che hanno scelto Poste Italiane, equivalenti al 70% del totale nazionale. C’è anche la possibilità di recedere gratuitamente dal servizio e optare per servizi alternativi e gratuiti, come ad esempio il CIE.

Per chi rimane gratuito il servizio Spid di Poste Italiane

Ci sono, però,  alcune categorie esenti dal pagamento del canone annuale:

  • minorenni;
  • cittadini con almeno 75 anni di età;
  • residenti all’estero;
  • titolari di SPID ad uso professionale.

Quando scatta il pagamento dello Spid di Poste Italiane?

Il provvedimento è attivo dal 1 gennaio 2026 ma gli utenti dovranno pagare soltanto alla scadenza della propria identità digitale, che varia a seconda delle persone. Verificarla è molto semplice: basta accedere alla propria area personale su posteid.poste.it oppure all’app PosteID, andando poi su Profilo e infine su Gestisci account dove è indicata la data entro la quale effettuare il  pagamento. Trenta giorni prima della scadenza, Poste Italiane invierà comunque una email di avviso con tutte le istruzioni necessarie. 

Come effettuare il pagamento: online o in ufficio postare

Il rinnovo della funzionalità di accesso ai servizi SPID è semplice e veloce.

Si può procedere con il rinnovo online con una carta di pagamento (basterà accedere all’area personale e seguire le istruzioni). In alternativa si può andare alla pagina dedicata per rinnovare senza accedere all’area personale; questo metodo è utile anche per aiutare un altro titolare a rinnovare la sua identità.

L’utente potrà recarsi anche in  qualsiasi Ufficio Postale dove dovrà semplicemente comunicare il Codice Fiscale o quello del titolare dell’identità per cui si richiede il rinnovo dell’accesso. Non servirà presentare alcun documento e, se si richiede il rinnovo per un’altra persona, non è necessaria la sua presenza. Un operatore vi guiderà nella procedura.

Se non pago cosa succede?

 L’Identità Digitale PosteID di chi non rinnoverà il canone rimarrà comunque attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso. Durante questo periodo, tuttavia, non si potrà accedere ai servizi SPID, poiché la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente sospesa. Si potrà riattivare in  qualsiasi momento effettuando il pagamento del corrispettivo annuale. 

Le alternative gratuite

Chi decidesse in non pagare e affidarsi ad alternative gratuite dovrà innanzitutto recedere dal servizio di Poste Italiane entro 30 giorni dalla comunicazione, senza alcun costo. E poi? Si può optare per il CieID, il sistema di identità digitale statale basato sulla Carta d’Identità Elettronica (CIE). Completamente gratuito e gestito direttamente dallo Stato, permette di accedere agli stessi servizi online senza dover passare attraverso un provider privato.  Tutte le informazioni a questo link