Nel 1969 Enzo Jannacci si è laureato in medicina all’Università di Milano. «Mi iscrissi alla Facoltà di Medicina – ha raccontato – ma i miei non potevano mantenermi gli studi e così, siccome stavo studiando anche per il diploma di direttore d’orchestra, lavoravo fino all’alba come pianista nei night della città per pagarmi i libri e gli esami mentre di giorno andavo a lezione e studiavo». Ha lavorato in Sudafrica, nell’équipe di Christiaan Barnard (primo cardiochirurgo a realizzare un trapianto cardiaco) e ha studiato negli Stati Uniti, alla Columbia University di New York e al Queens College. Il cantautore ha sempre esercitato la professione medica, sia come cardiologo che come medico di famiglia, a lato dell’attività musicale. «La mia passione dominante è sempre stata la medicina, cantare è un divertimento che si è intrecciato alla mia vita. Per andare a cantare devo prendere ferie. Io le vacanze le passo così, mentre i miei colleghi vanno a divertirsi ai congressi e a parlare di trapianti, io, povero disgraziato, canto. Con questa testa un po’ matta ho bisogno di usare le mani, e mi piace aiutare la gente».