4
Per chiudere il girone di andata di Eurolega 2025/2026 è andato in scena in fiera a Bologna il derby d’Italia tra Virtus e Olimpia Milano. Bologna arrivava alla gara di oggi con non poche complicanze a roster, con i recenti infortuni di Diarra ed Edwards e la perdita dell’ultimo minuto di Momo Diouf. Olimpia invece senza troppe assenze incisive. La prossima sfida per Bologna, se si giocherà, sarà in casa contro Trapani mentre Milano affronterà Udine domenica alle 18.
Virtus Bologna-Olimpia Milano 97-85: l’analisi della partita
Gli infortuni dei giocatori bolognesi nel pre-partita non avrebbero fatto propendere quasi nessuno per pronosticare una vittoria della Virtus, non solo per la quantità ma anche per un fattore riguardante i giocatori che sono stati costretti a guardare la partita in borghese: oltre a Carsen Edwards, il giocatore indubbiamente più forte del roster, la Virtus ha dovuto continuare a rinunciare ad Alen Smailagic, che è un altro fra gli elementi dal più elevato tasso tecnico a roster per le vu nere e la sua assenza aveva un peso specifico ancora maggiore dato che, essendo Diouf e Diarra indispoibili a loro volta, ha lasciato Bologna totalmente scoperta nel ruolo di centro. E il fatto che il ruolo svuotato fosse proprio quello del 5, visto il modo in cui Josh Nebo ha dominato nella partita di campionato quando almeno dei corpi per contrastarlo Ivanovic li aveva, non sembrava poter lasciare molte speranze a Bologna. E a dire il vero Nebo anche oggi è stato fra i migliori dei suoi, con 15 punti segnati e 25 di PIR, eppure le vu nere hanno comunque retto il duello a rimbalzo addirittura andando vicine a battere gli avversari nonostante un primo quarto di grande sofferenza in questo ambito: 30 a 32 il parziale finale, impressionante e quasi incredibile per le premesse di qui sopra.
Ma i felsinei questo risultato non lo hanno conseguito per caso e le parole di Matt Morgan durante il timeout chiamato dal suo coach nel quarto periodo – ‘Abbiamo faticato così tanto per arrivare fino a questo punto che non possiamo perdere questa partita’- unite alla suddetta resilienza a rimbalzo possono aiutare a formulare una tesi sui motivi che hanno portato la Virtus alla vittoria. Dopo aver toccato anche il -15 è arrivata una reazione d’orgoglio di tuto il gruppo che si è rimboccato le maniche e faticando, come appunto è stato sottolineato da Morgan, ha trovato una reazione d’orgoglio impronosticabile ha lottato come squadra su ogni pallone in difesa, si è fiondata assatanata come squadra su ogni pallone a rimbalzo e ha trovato come squadra una fluidità offensiva che la ha portata a segnare il 50% delle triple tentate. Se sottolineando la quantità di energie spese il numero 30 di Bologna ha parlato al plurale, perché questa partita lui e i suoi compagni se la sono presa come una squadra. Ciononostante ci sono state alcune prestazioni individuali più rimarcabili di altre, su tutte quella del suddetto Matt Morgan, 22 punti e 6 assist, e Derrick Alston Jr, 20 punti con l’80% da tre punti.
Lato Olimpia la gara è stata persa quando nonostante mancasse un’eternità la squadra ha iniziato a crogiolarsi sul suo vantaggio e sugli infortuni degli avversari ed è stata giustamente punita dagli dei del basket. Il punto su cui Milano dovrà maggiormente lavorare è senza troppi dubbi la difesa: dopo aver concesso 14 punti nel primo quarto nei successivi 3 ne sono arrivati 83 e se si uniscono questi 97 punti subiti complessivi ai 99 di Dubai è giusto che si crei quantomeno del ragguardo nel coaching staff per evitare che si generi un’ampia striscia di partite in cui la difesa non funziona. gli alti e bassi esistono nel corso di un’intera stagione ma Poeta non può permettersi che i bassi siano così tanto infimi.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 14-27; 33-20; 30-19; 20-19
Parziali progressivi:14-27, 47-47, 77-66, 97-85
Virtus Bologna: Vildoza 10, Pajola 4, Niang 11, Accorsi ne, Taylor 4, Alston 20, Canka ne, Hackett 8, Morgan 22, Jallow 12, Akele 6. Coach Ivanovic.
Olimpia Milano: Mannion ne, Brown 4, Ellis 7, Booker 12, Brooks 8, LeDay 14, Ricci 3, Guduric 11, Shields 11, Nebo 15, Totè ne, Dunston ne. Coach Poeta.