Dopo la sconfitta 6-3 6-3 a Dubai contro l’australiano, la bielorussa vuole il bis: “Giocare con il campo più piccolo non è stato semplice e prima della gara mi sono dovuta adeguare”
Luigi Ansaloni
3 gennaio – 08:04 – MILANO
Aryna Sabalenka se ne infischia della critiche e rilancia, sfidando Nick Kyrgios a una nuova puntata della “Battaglia dei sessi”. La numero uno del mondo ha ufficialmente chiesto all’australiano la rivincita dopo la partita persa (malamente) a Dubai, un doppio 6-3 subìto dal finalista di Wimbledon 2022. Nonostante la lezione e le durissime polemiche di non aver certo fatto una splendida pubblicità al tennis femminile, la bielorussa in un’intervista a “Tennis Australia” ha ribadito il suo punto di vista, mostrandosi non solo affatto pentita dell’esibizione. Tutt’altro.
regole—
“Mi piacerebbe giocare un’altra volta contro Nick – ha detto la Sabalenka – Mi piacciono le rivincite anche se nel prossimo match cambierei qualcosa per quel che riguarda il formato, cambierei le regole speciali”. La bielorussa si riferisce al campo più piccolo e alla seconda di servizio . Questo, secondo la numero uno del mondo, è stato penalizzante per lei. “Giocare con il campo più piccolo non è stato semplice e prima della gara mi sono dovuta adeguare – ha detto la bielorussa -. Preferirei giocare con il campo con le dimensioni uguali ma per quel che riguarda il servizio per giocare alla pari potrei giocare io con due servizi e lui con uno”. Probabilmente il tennis avrà un altro capitolo della “Battaglia dei sessi” con la racchetta.
precedenti—
Prima di Kyrgios e della Sabalenka, l’ultima esibizione di questo tipo è stata quella tra due grandi ex n.1 del mondo, Jimmy Connors e Martina Navratilova, disputato a Las Vegas il 25 settembre 1992, dove Jimbo, ormai 40enne ma ancora in attività, vinse con il punteggio di 7-5 6-2. In quell’occasione la Navratilova e Connors giocarono delle regole simili a quelle usate tra la bielorussa e l’australiano, con Martina che poteva addirittura usare anche usare i corridoio del doppio. Ovviamente la “battaglia” più celebre rimane, soprattutto per i risvolti dei diritti dell’epoca, quella del 1973 tra Billie Jean King e Bobby Riggs, con la sfida vinta dall’americana.
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