Oggi prende il via la 48ª edizione della Dakar, la settima di fila in Arabia Saudita. Un percorso estremo, la «gara più dura del mondo» per i concorrenti che vi prenderanno parte su auto, moto e camion. Due settimane (3-17 gennaio) in cui si daranno battaglia oltre 800 piloti e più di 400 veicoli. Sorriderà, da lassù, l’ideatore Thierry Sabine, che nel 1976 pensò a una gara da Parigi alla capitale del Senegal quando si perse nel deserto durante la corsa Abidjan-Nizza. Sembra ieri quando alla gara, ancora sconosciuta alle grandi case automobilistiche e motociclistiche, partecipavano solo piloti privati. Oggi più di 70 televisioni e oltre mille giornalisti racconteranno quanto succederà fra le dune (in Italia sarà visibile su Sky Sport) e il giro d’affari viene stimato in centinaia di milioni di euro.