Rifiuti di pesce all’interno delle scatole di polistirolo, tappeti, tubi di plastica e pennelli. E’ una vera e propria montagna di rifiuti quella abbandonata in via Tron, a ridosso della tangenziale, nel quartiere di Sant’Angelo a Treviso. A mettere in evidenza questa ennesima dimostrazione di ecovandalismo è stato Davide Acampora, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

«Hanno scaricato probabilmente ieri sera (1 gennaio, n.d.r.) – dice Acampora – alle prime ore dell’imbrunire. Quello che è successo è una offesa alle persone oneste che per giunta hanno a cuore l’ambiente. Ho già mandato naturalmente questa segnalazione al consiglio di Bacino Priula. Resta il fatto che tutto questa montagna di rifiuti sarà raccolta nelle prossime ore a spese nostre. Questi “delinquenti” cercheranno di farlo ancora perché ritengono di godere dell’impunità».

«Chiedo alle autorità di competenza – continua il consigliere comunale di FdI – di fare uno sforzo non solo finanziario ma anche di risorse umane, con nuove assunzioni per mettere in campo una task force di ecovigili che girino otto ore al giorno e vadano a stanare in base alle segnalazioni degli utenti , che aprano i sacchetti e vadano a vedere se ci sono scontrini che permettano di risalire ai responsabili. E’ una battaglia etica per il decoro e anche a favore di chi paga le tasse ambientali. Non possiamo semplicemente pulire e dimenticarci di quello che è successo».

Nel corso del pomeriggio il vice sindaco di Treviso, Alessandro Manera, ha dato la notizia che l’ecovandalo è stato individuato. «Oggi dopo diverse segnalazioni dei cittadini  – ha scritto Maera su Instagram – sono intervenuto con Contarina e la Polizia Locale per un abbandonino di rifiuti gigantesco avvenuto in Via Tron., probabilmente eseguito questa notte. L’analisi dei rifiuti e diverse funzioni di “intelligence” hanno permesso l’individuazione immediata da parte degli agenti e degli ecovigili dei responsabili di questa vergogna; i “furboni” adesso pagheranno 400 Euro (a sacco), più le spese connesse di smaltimento, più le spese di procedimento. Nel loro futuro  c’é anche e un probabile procedimento penale».