La Red Bull-Bora-hansgrohe non ha nascosto le proprie ambizioni per il Tour de France 2026. Nelle scorse settimane, la formazione tedesca ha annunciato che si presenterà al via della prossima Grande Boucle con due capitani, Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, che dopo essere già stati capaci entrambi di salire sul podio finale, nelle ultime due edizioni, punteranno quest’anno a qualcosa di più. Vista la presenza di due rivali come Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard l’impresa non sarà chiaramente semplice, ma il team è intenzionato a mettere a disposizione dei propri leader i migliori compagni di squadra per riuscirci.

A parlare dei possibili corridori che accompagneranno Evenepoel e Lipowitz al GT transalpino è stato il direttore sportivo Zak Dempster ai microfoni di Wielerflits: “Senza entrare troppo nei dettagli: abbiamo corridori in squadra che sono saliti sul podio di grandi giri e che potrebbero essere inclusi nella nostra selezione per il Tour. Daniel Felipe Martínez ne è un esempio. Ha avuto un 2025 molto difficile, ma lo considero assolutamente una figura chiave della nostra squadra“.

L’obiettivo non sarà però solo quello di supportare i due capitani, ma anche di andare a caccia di tappe: “Nell’ultima edizione abbiamo visto che otto tappe sono state vinte da attaccanti. Abbiamo bisogno anche di ragazzi di questo tipo, che possano anticipare il gruppo ed essere competitivi in quelle tappe. A questo proposito, possiamo discutere di qualcuno come Jai Hindley, se dopo il Giro verrà al Tour come gregario e cacciatore di tappe. Maxim Van Gils, come Dani, ha avuto un anno difficile, ma perché non dovrebbe poter partecipare? La quarta tappa sarà già da fuga, è praticamente perfetta per lui”.

Bisogna semplicemente trovare il giusto equilibrio – ha proseguito il DS australiano – È anche necessario qualcuno con un certo motore. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo ingaggiato uno come Mattia Cattaneo. Anche Nico Denz è molto bravo in questo, Jan Tratnik è un fuoriclasse nel suo lavoro e lo stesso vale per Gianni Moscon. Poi, c’è tutta una nuova generazione di atleti: penso a Mick e Tim Van Dijke, Laurence Pithie e potrei continuare ancora a lungo. La lista è lunga. Abbiamo del lavoro da fare, in ogni caso porteremo con noi la squadra migliore“.

Dempster ha infine parlato della sicura assenza di Primož Roglič dal Tour: “Sono volato a Montecarlo e ho parlato a lungo con Primož. Vuole vincere di nuovo, perché è questo che lo rende felice. Può ancora vincere tappe al Tour. E chissà cosa potrebbe fare in classifica generale. Ma aveva un forte desiderio di fare i passi giusti per vincere ancora una volta la Vuelta. Se questo sia ancora possibile, potremmo discuterne per giorni. Ma questa è la priorità di Primož“.