Tre modelli OLED, un MiniLED e una novità ancora avvolta dal mistero: LG prepara un’offensiva sul fronte dei monitor gaming e premium in vista del CES.

LG UltraGear

In vista del CES della prossima settimana, LG ha deciso di alzare il sipario su una nuova ondata di monitor, pensati soprattutto per il pubblico gaming e per chi cerca prestazioni di fascia altissima. In totale i modelli anticipati sono cinque, con una forte enfasi sulle tecnologie OLED di nuova generazione.

Tre di questi schermi erano già stati mostrati a ridosso di Natale: il gigantesco UltraGear EVO da 52 pollici, affiancato da due modelli più compatti da 39 e 27 pollici. Ora, però, la gamma si arricchisce con due nuovi monitor OLED che puntano ancora più in alto in termini di frequenza di aggiornamento e qualità dell’immagine.

OLED di quarta generazione: prestazioni senza compromessi

I nuovi arrivati sono il 32GX870B e il 27GX790B, entrambi basati su pannelli OLED di quarta generazione con struttura tandem RGB. Il primo è un 32 pollici con risoluzione 4K e refresh rate a 240 Hz, che può spingersi fino a 480 Hz abbassando la risoluzione a 1080p grazie alla modalità dual mode. Il tempo di risposta dichiarato è di appena 0,03 ms GtG, con supporto VESA DisplayHDR True Black 500 e upscaling 4K assistito da AI. Sul fronte delle connessioni, LG punta sul futuro: DisplayPort 2.1, due HDMI 2.1 e una porta USB-C, quest’ultima capace anche di alimentare dispositivi esterni fino a 90 W.


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Il 27GX790B, invece, è pensato per chi cerca il massimo della fluidità competitiva. Parliamo di un pannello da 27 pollici con risoluzione 1440p e refresh rate nativo a 540 Hz, che può arrivare addirittura a 720 Hz in modalità dual mode a 720p. Qui il tempo di risposta scende a 0,02 ms GtG, con certificazioni DisplayHDR True Black 500 e ClearMR 21000. La dotazione di porte è simile a quella del modello da 32 pollici, anche se non viene citato esplicitamente il supporto alla ricarica via USB-C.

Luminosità e colore: la vera sfida degli OLED

Entrambi i nuovi monitor coprono il 99,5% dello spazio colore DCI-P3 e promettono miglioramenti significativi in termini di luminosità e fedeltà cromatica, anche in ambienti molto illuminati. È proprio questo il punto su cui LG sembra voler insistere: dimostrare che gli OLED di nuova generazione possono competere ad armi pari con i display LCD tradizionali, anche dove la luce ambientale è un fattore critico.

Accanto a questi modelli OLED, LG ha confermato anche la presenza di un monitor MiniLED e di un quinto prodotto ancora non completamente svelato, segno che la strategia per il 2026 sarà più articolata che mai.