Dice la voce di Amélie dalle galassie: “La differenza tra due occhi immobili e due occhi che si muovono è la vita”. La bambina nasce attonita, due occhi verdi come i prati a sguardo fisso da un tubo dove, pensa, risiede Dio che “all’inizio se ne fregava di tutto”. Nasce “contro“, e resta immobile dalla culla al lettino fino a due anni e mezzo, tra le preoccupazioni di genitori e fratellini in un esotico Giappone (il papà diplomatico è in trasferta dal Belgio). Quando dall’Europa arriva la nonna Amélie si risveglia e ci guida in una sua speciale scoperta del mondo, della natura e della spiritualità in un incantevole e preciso passo tra le quattro stagioni. Dal bestseller Metafisica dei tubi, sugli anni dell’infanzia giapponese della scrittrice Amélie Nothomb, Liane-Cho Han e Mailys Vallade hanno costruito un originale, variegato ambiente visivo di colori puri, affini alla pop art di Warhol e cangianti nel realismo, seguendo il percorso di Amélie nelle stagioni. Variazioni di luce affini agli stati emotivi della piccola protagonista accompagnano l’esperienza degli incontri affettivi e delle separazioni, il rito buddista degli antenati e il faccia a faccia con le carpe centenarie… Candidato come miglior film ai Golden Globe 2026. Dai 5 ai 90 anni!
Silvio Danese