Il primo confronto del nuovo anno, quello dell’avvio della Final Eight di Coppa Italia con un quarto di finale che vedrà i #fioridacciaio di fronte all’avversaria più intricata (domenica ore 18.30), perché tra l’altro team ospitante della kermesse e con anche un’ex tra le rotazioni come la pivot nigeriana Pallas Kunaiyi. La Molisana Magnolia Campobasso si tuffa nel 2026 con la sfida in Piemonte, a Tortona (sede della kermesse tricolore), ospite della formazione organizzatrice del Derthona, in virtù di quelli che erano i piazzamenti al giro di boa.

Un contesto ben chiaro anche allo stesso coach delle magnolie Mimmo Sabatelli. «Senz’altro l’accoppiamento non rispecchia – spiega alla vigilia il trainer rossoblù – non rispecchia quella che è l’attuale classifica. Troveremo una delle migliori formazioni del lotto, che ha avuto bisogno di un po’ di tempo per amalgamarsi ed ha finito per pagare quest’aspetto nelle prime quattro giornate. Poi, però, hanno cambiato marcia e, con l’innesto di Fondren, hanno aggiunto un’ulteriore opzione di peso alle loro già invidiabili qualità offensive. Nulla togliendo agli altri competitor, in altri termini, l’avversaria più tosta che potessimo trovare di fronte».

Sfida che, appena sei giorni dopo il 10 gennaio con palla a due alle 18, sarà replicata per il quattordicesimo turno di campionato (la terza giornata del girone di ritorno) sempre presso la Cittadella dello Sport di Tortona. «E anche quella sarà un’altra sfida intensa, come già lo fu nella passata stagione, ma nel nostro caso dobbiamo focalizzarci su di un appuntamento alla volta», ribatte Sabatelli.

Da parte sua, il team rossoblù ha cercato di non lasciare nulla al caso, lavorando sul parquet dell’Arena sia nel giorno di San Silvestro che nel pomeriggio di Capodanno. «Abbiamo cercato di valutare tutte le possibili situazioni e lo abbiamo fatto con tanta voglia ed applicazione, un qualcosa di incredibile, per un gruppo cui vanno fatti solo tanti complimenti per la grande voglia di lavorarsi e migliorare. Prima di iniziare la settimana, ci siamo ritrovati con le ragazze e ci siamo confrontati su come gestire la situazioni in considerazione anche del periodo festivo nel mezzo. Da parte loro, è emersa la volontà di proseguire all’insegna del ciclo pressoché canonico, segnale di quella che è la volontà, da parte di tutte, di poter crescere e migliorare con forza».

Sul fronte delle infortunate, la gara di Coppa Italia dovrebbe rappresentare l’occasione del ritorno in campo per la totem lettone Laura Meldere. «Dovrebbe fare qualche minuto – conferma Sabatelli – poi valuteremo in corso di contesa sensazioni e spazi di utilizzo». Con certezza, come da tradizione in casa rossoblù, determinante sarà lo stretto aspetto difensivo. «Dovremo provare a non farle giocare secondo le loro inclinazioni ed i loro ritmi. Hanno qualità sia nel pitturato che sul perimetro. Non sarà semplice affrontarle, ma daremo il nostro massimo», spiega il coach rossoblù che, sulla filosofia con cui affrontare il percorso in Piemonte, non si discosta da quello che è un suo caposaldo. «Dovremo pensare un match alla volta, considerando che già questo è molto complicato, poi, in considerazione del calendario all’insegna di partite ravvicinate, cercheremo di valutare le situazioni all’impronta, gara dopo gara».

Con diretta streaming in chiaro sulla piattaforma flima.tv, il match sarà diretto dall’agrigentino Roberto Radaelli, dal nuorese Marco Rudellat e dal pesarese Jacopo Pazzaglia. Per il club rossoblù, peraltro, il primo giorno del nuovo anno ha portato anche una gran bella soddisfazione ed un forte riconoscimento al lavoro portato avanti in quella che è stata la 25^ tappa del viaggio della fiamma olimpica di Milano-Cortina in programma dal 6 al 22 febbraio.

Tedofora (ed ultima frazionista) della staffetta campobassana, il direttore generale del club rossoblù (nonché consigliere federale Fip) Rossella Ferro che ha acceso il tripode posto nei pressi del Municipio cittadino andando a chiudere una serata magica con tanto pubblico ad incitare quanti portavano con sé il simbolo arrivato direttamente da Olimpia.

Prima del match, inoltre, come disposto da Federbasket, ci sarà un minuto di silenzio per commemorare le giovani vittime della grave sciagura avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, nella notte di Capodanno.

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