Un nuovo passo in avanti per far arrivare la metro B fino a Setteville, nel comune di Guidonia. La giunta capitolina ha approvato due importanti documenti progettuali con i quali andrà, poi, a bussare al governo per ottenere i fondi per realizzare i nuovi binari e sei nuove stazioni.

Metro B fino a Guidonia

È arrivato, quindi, il via libera al “documento di fattibilità delle alternative progettuali”, il docfap, e il documento di indirizzi alla progettazione propedeutici al prolungamento Rebibbia-Casal Monastero-Setteville della linea B della metropolitana. Con questi documenti, Roma Capitale e Roma Metropolitane potranno preparare il progetto di fattibilità tecnico economico, necessario per chiedere al governo circa 1,5 miliardi di euro per realizzare l’infrastruttura, per una tempistica dei lavori stimata in 5 anni.

Dove sorgeranno le nuove stazioni

Già a marzo il Campidoglio aveva stanziato 42,2 milioni per realizzare il progetto partendo da quello originario del 2013. Il prolungamento è stato suddiviso in due tratte, da Rebbia a Casal Monastero e da Casal Monastero a Setteville. La prima, lunga 3,9 chilometri e composta anche da due gallerie a singolo binario, comprende le nuovi stazioni di San Basilio, Torraccia e Casal Monastero.

Lo scalo di San Basilio sorgerà nello spartitraffico centrale tra via Recanati e via Morrovalle. Verrà costruita una stazione su due livelli, a 20 metri di profondità. Disporrà di un atrio esterno con accesso diretto dal piano strada tramite scale mobili, fisse e ascensori.

La fermata Torraccia verrà realizzata di fronte allo svincolo del grande raccordo anulare di via Belmonte in Sabina. Profonda 27 metri e costruita su tre piani, sarà lunga 125 metri e larga 36.

La struttura più importante, però, sarà quella di Casal Monastero. Sarà la stazione terminale della prima tratta, situata in prossimità degli svincoli del grande raccordo anulare. Composta da due manufatti in continuità strutturale, raggiungerà una profondità di 31 metri e si articolerà su quattro livelli interrati. Qui è previsto nodo di scambio di 110.000 metri quadri, che prevede un parcheggio multipiano da 2.800 posti auto e un terminal con 20 stalli per autobus. L’area include percorsi ciclopedonali sopraelevati per collegare la stazione alle zone residenziali limitrofe.

La seconda tratta

La seconda tratta, da Casal Monastero a Setteville, prevede altre tre stazioni, dislocate lungo 4,1 chilometri di binari. Si costruiranno le fermate Tecnopolo, Settecamini e, appunto, Setteville, che sarà anche il nuovo capolinea. Anche qui, come per la stazione di Casal Monastero, è previsto un nodo di scambio, con parcheggi dedicati ai pendolari che vorranno raggiungere Roma dal territorio di Guidonia.

I costi

Una volta pronto il progetto di fattibilità tecnico economica il Comune di Roma potrà andare dal governo e chiedere circa 1,5 miliardi di euro, il costo stimato per realizzare il prolungamento fino a Setteville. Fondi che si aggiungeranno agli altri 9 miliardi che il Campidoglio cercherà di ottenere per la linea D.

“È uno degli obiettivi più importanti della nostra amministrazione – ha commentato, in una nota, Eugenio Patanè parlando del prolungamento della metro B – perché porterà grandi benefici ai residenti di quei quartieri, ai lavoratori delle tantissime aziende e ai cittadini provenienti dai comuni metropolitani della direttrice Tiburtina. La tratta sarà inoltre molto importante per la mobilità cittadina, in particolare per l’intera circolazione del grande raccordo anulare, e avrà anche un notevole scarico di traffico sulla via Tiburtina, ora spesso congestionata nelle ore di punta in entrata o in uscita dalla città”.