Non accenna a placarsi l’invasione da parte di turisti e popolo delle seconde case nelle località sciistiche della Vialattea e di Bardonecchia. Con presenze, in Alta Val Susa, che superano abbondantemente le 50 mila persone fin da prima di Capodanno. E che, presumibilmente, vedranno un calo solo da domenica sera: «Stiamo vivendo vacanze di Natale su numeri che non ricordavamo da prima del Covid» conferma Giovanni Brasso dal quartier generale della Vialattea, che da giorni propone alla clientela tutti gli impianti in funzione e buona parte delle piste in quota aperte agli sciatori.

Sestriere al top

«Senza dubbio a Sestriere, grazie all’altezza maggiore e agli impianti di innevamento più performanti, abbiamo la situazione neve migliore – precisa il patron della Vialattea -, ma anche le altre località, da Sauze d’Oulx a Claviere, presentano condizioni discrete e stiamo lavorando per far divertire il più possibile la nostra clientela».

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Debutta il Race Stadium di Bardonecchia

Molte le piste offerte al pubblico anche per la prima volta (negli ultimi anni) già durante il periodo natalizio: dalla Banchetta alta (Sestriere) all’area del Genevris, a Sauze d’Oulx. Bardonecchia in queste ore ha tenuto a battesimo anche il nuovo Race Stadium: un’area con 26 cannoni dedicati all’innevamento del pendio, largo 40 e lungo 1450 metri, riservato agli allenamenti di club, comitati e squadre agonistiche: così da lasciare interamente ai turisti il resto del settore Sellette del Melezet.

L’innevamento artificiale

L’opera dei sistemi d’innevamento prosegue tutto dove possibile per integrare la neve naturale nelle aree più frequentate. Che, va da sé, dopo giorni di intensi passaggi degli sciatori iniziano in vari casi a cedere il passo: come la pista 12 di Sauze d’Oulx, chiusa da Capodanno: «Purtroppo ogni battitura porta via quattro centimetri di neve – ricordano i gestori -. Dove ne è scesa poca, dopo varie notti che i gatti battono le piste per le mattina seguenti resta ben poco su cui lavorare».

Precipitazioni scarse a bassa quota

In Vialattea come a Bardonecchia, fatalmente, i pendii a bassa quota patiscono di più per le scarse precipitazioni d’inizio inverno. Ma la Sestrieres spa conta di inaugurare oggi anche il rientro fino al campetto di Clotes: «La neve naturale è arrivata verso Natale, e da 1700-1800 metri in su – precisa ancora Brasso -. Si è aperto tutto il possibile, anche ai limiti delle condizioni minime, ma quando una pista non presenta le dovute garanzie di sicurezza dobbiamo chiuderla: con nostro rammarico, visti gli sforzi e i costi per prepararla».

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Speranze per nuove nevicate

Per ora il meteo promette solo tanto freddo: utile per conservare la neve che c’è. Ma mentre da Sestriere a Bardonecchia si guarda con soddisfazione al periodo natalizio in corso, complice il bel tempo che invoglia a sciare, albergatori e titolari di attività commerciali, rifugi e ristoranti sperano tutti che dopo l’Epifania arrivi una bella nevicata; in vista delle settimane bianche: «Davano neve per domenica 4, invece è arrivato solo il forte vento di queste ore. Ora confidiamo nella perturbazione attesa la settimana prossima» incrociano le dita gli operatori turistici.