Christian Scaroni prepara quella che può essere la stagione della conferma. Il corridore della XDS Astana è stato uno dei protagonisti del 2025, stagione in cui ha ottenuto il suo primo successo in Grand Tour in carriera con la fuga vincente a San Valentino (Brentonico) nella sedicesima tappa del Giro d’Italia 2025. Oltre a quello, il bresciano ha trionfato in avvio di annata in Francia (alla Classic du Var e in una frazione del Tour des Alpes-Maritimes, di cui ha vinto la classifica generale) e al Giro della Romagna a settembre, poco prima di chiudere con un buon quarto posto la prova in linea degli Europei 2025. Insomma, per “Scaro” il 2025 è stato l’anno del salto di qualità e il 2026 sarà importante per confermarsi a questi livelli.

In un’intervista al Giornale di Brescia, il classe ’97 ha parlato degli obiettivi di questa stagione: “Avevo espresso il desiderio di misurarmi al Tour de France una volta superati i miei problemi con le alte temperature anche perché il Tour ha una visibilità enorme e un successo di tappa lì ne vale dieci di un’altra gara. Invece riflettendo sui percorsi dei tre Grandi Giri abbiamo convenuto che fosse meglio per me concentrarmi sul Giro d’Italia. La corsa rosa avrà meno big al via rispetto al Tour e quindi sarà meno controllata. Inoltre ci sono parecchie tappe che si prestano ad attacchi da lontano”.

Per di più, il percorso del Giro d’Italia 2026 comprende anche una “tappa bresciana”, con partenza a Cassano d’Adda e arrivo ad Andalo passando da Passo dei Tre Termini Cocca di Lodrino. Una frazione mossa nel finale, che potrebbe sorridere a una fuga. Ed è proprio in una giornata di questo tipo che un corridore con le caratteristiche di Christian Scaroni potrebbe di nuovo essere protagonista, tanto che lo stesso scalatore riconosce che “la salita finale a Andalo non lunga ma abbastanza pendente può essere l’ideale” per le sue caratteristiche.

Riflettendo sui suoi obiettivi, il 28enne ha spiegato: “Vorrei far bene nelle classiche delle Ardenne, dall’Amstel alla Liegi passando per la Freccia. Lo scorso anno ci ero arrivato non in condizione causa l’infortunio subito alle Strade Bianche. Ecco, quella è una corsa meravigliosa ma non fa per me, la eviterò”. Per quanto riguarda il suo programma, il portacolori della XDS Astana dovrebbe iniziare a fine gennaio con le corse da un giorno in Spagna, per poi proseguire di nuovo in Francia. A marzo sarà il momento della Tirreno Adriatico e dei Paesi Baschi, prima del Trittico delle Ardenne e del Giro d’Italia. Sulla seconda parte del 2026, invece, rimane qualche dubbio: “Escludo il Tour, per la Vuelta vedremo ma sarà difficile. Avrò ancora il compito di fare punti nelle gare di un giorno”. Un compito che nel 2025 ha svolto egregiamente.