È morto la notte di Natale, al freddo e dal solo. Si chiamava Stelian, aveva 40 anni ed era originario della Romania. Il suo cuore ha cessato di battere in strada, su un giaciglio di largo Malatesta. A rendere noto il dramma è stata la comunità di Sant’Egidio del Tuscolano, che per anni è andato a trovarlo vicino piazza del Quadraretto.

La storia di Stelian

“Stelian era un giovane affettuoso e simpatico, che gradiva molto la nostra visita. Non chiedeva molto per sé anzi ci stupiva: quando nevicò a Roma non ci chiese le coperte dicendo che ne aveva tante. Quando insistemmo – hanno fatto sapere dalla comunità di Sant’Egidio – ci spiegò che lui stava bene e che non si era mai ammalato da quando stava per strada. Quando gli chiedemmo se almeno avesse bisogno di una borsa o di un trolley per tenere le sue cose, ci disse che non gli serviva ma che un rotolo di bustoni da 1 euro del negozio cinese gli sarebbe stato molto più utile”.

Il ricordo di Stelian

Adesso, a ricordare Stelian, ci sono candele, fiori e dei messaggi lasciati da chi lo ha conosciuto: “buon viaggio”, “a una persona lasciata sola. Scusaci del mondo di caxxa che abbiamo”. Stelian, hanno proseguito dalla comunità di Sant’Egidio, “sorrideva sempre ma aveva avuto una vita difficile. Aveva vissuto in casa famiglia da piccolo e poi l’adozione non si era conclusa. Si rabbuiava quando parlava di questo, mostrandoci una realtà che non avevamo mai immaginato. “Sono loro che mi sono venuti a cercare, perché l’hanno fatto se poi non mi volevano?”. Poi cambiava discorso e sorrideva, senza mai spiegare se parlasse della casa famiglia o di una famiglia adottiva, c’era già abbastanza dolore nella sua vita e non voleva aggiungerne altro parlando male di qualcuno”.

“Lo abbiamo conosciuto nel 2019”

Giorgio Bevilacqua, referente della comunità di Sant’Egidio del Tuscolano, ha confessato a RomaToday: “Lo abbiamo conosciuto nel 2019, lui all’epoca stazionava in zona Quadraro. E iniziammo ad avvicinarci in quella piazzetta che abbiamo ribattezzato “piazza dell’amicizia”. Chiedeva l’elemosina e cercava lavoro, ma non ha avuto fortuna. Spazzava le foglie della piazza e le metteva nei bustoni di plastica. Voleva che quel posto dove dormiva fosse in ordine grazie a lui. La salma è al policlinico di Tor Vergata, ci stiamo muovendo per poter organizzare il funerale”.

“Mi avete salvato la vita”

Di Stelian resta l’immagine di un bravo ragazzo, al quale non è mai mancata la riconoscenza: “Un anno, durante l’emergenza freddo, andammo a trovarlo e si commosse: “Voi mi avete salvato la vita, sono appena tornato ed hanno buttato il mio sacco con le coperte! Non sapevo come fare, se non venivate voi sarei morto. Vi ha mandato il Signore, voi siete degli angeli!”. Un inverno lo ospitammo in una delle prime esperienze di accoglienza per senza di zona Est e fu ospite per tutto l’inverno alla sede dei giovani del Pd, a via La Spezia 79. Ci disse: “I centri dove si fa l’accoglienza non mi piacciono, c’è gente ubriaca, altri hanno il coltello, sono pericolosi. Ma se lo organizzate voi mi fido””.