“Gestiremo il Venezuela” in attesa di una transizione “sicura”, ha detto il tycoon in conferenza a Mar-a-Lago. Ha parlato di un “assalto spettacolare, mai visto dalla II guerra mondiale”. Ha confermato che “nessun militare Usa è stato ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso”. E ha avvertito: “Pronti a lanciare un attacco più importante se necessario”. Poco prima, in un’intervista, ha rivelato che Maduro alla fine ha cercato di negoziare e che gli Usa saranno “coinvolti nell’industria petrolifera del Paese”

“È stata un’operazione brillante”. È così che il presidente Usa Donald Trump, in un’intervista riportata dal New York Times, ha definito la missione in Venezuela con cui è stato catturato Nicolas Maduro (GLI AGGIORNAMENTI LIVE). In un’altra intervista a Fox, ha aggiunto che non ci sono vittime Usa ma un “paio di ragazzi” feriti. E che Maduro ha cercato di negoziare alla fine, ma – ha sottolineato Trump – “ho detto no”. Poi ha spiegato che gli Usa saranno “fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Venezuela”. Il capo della Casa Bianca ha poi fornito altri dettagli sull’operazione in una conferenza stampa a Mar-a-Lago, durata circa un’ora, durante la quale ha precisato: “Gestiremo il Paese in attesa di una transizione sicura”.

La conferenza di Trump

“Gestiremo il Paese fino a quando potremo farlo”, in attesa di una transizione “sicura”, ha detto Trump nella conferenza stampa a Mar-a-Lago. Ai reporter che chiedevano come intende gestire il Venezuela dopo la cattura di Maduro, ha risposto: “Stiamo designando delle persone, vi faremo sapere chi sono”. Ha aggiunto che il segretario di Stato Marco Rubio ha parlato con la vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez e lei si è detta pronta a fare il necessario per aiutare. Riguardo a Maria Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la Pace, Trump ha detto di non aver avuto contatti ma ha aggiunto che “sarebbe dura” per lei guidare il Venezuela perché “non ha il sostegno o il rispetto all’interno del Paese”. “Avrete sicurezza, giustizia e un Paese che è potenzialmente grande”, è stato il messaggio inviato dal tycoon alla popolazione del Venezuela.

Trump: “Assalto spettacolare”

L’attacco Usa in Venezuela, ha aggiunto Trump in conferenza, è stato un “assalto spettacolare mai visto dalla seconda guerra mondiale”, condotto “nei cieli, via terra e via mare”. Il presidente Usa ha paragonato il blitz alle operazioni contro Soleimani, al Bagdhadi e gli impianti nucleari iraniani. Trump ha sottolineato che “nessun militare Usa è stato ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso” nell’operazione in Venezuela. E ha avvertito: gli Stati Uniti sono “pronti a lanciare un secondo attacco più importante, se necessario”. Il capo della Casa Bianca ha precisato che l’esercito Usa ha provocato un blackout nella capitale venezuelana Caracas per poter condurre un’operazione spettacolare per catturare il leader Nicolás Maduro. “Era buio. Le luci di Caracas erano in gran parte spente grazie a una certa competenza che possediamo”, ha rivelato. Ha poi precisato che “ci sono prove schiaccianti contro i Maduro, affronteranno la giustizia americana”, e ha citato la Dottrina Monroe per giustificare l’attacco, sostenendo che era stata dimenticata ma ora è stata aggiornata. Poi Trump ha confermato che le compagnie petrolifere americane si insedieranno in Venezuela e che l’embargo su tutto il petrolio venezuelano rimane pienamente in vigore. Trump ha anche avvertito: il presidente della Colombia dovrebbe “guardarsi il didietro. Produce cocaina, la manda negli Stati Uniti, quindi stia attento a non farsi beccare”. E su Cuba: “È un Paese che sta fallendo e noi vogliamo aiutare la popolazione cubana. È qualcosa di cui finiremo a parlare”.

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L’operazione “absolute resolve”

Durante la conferenza stampa a Mar-a-Lago ha parlato anche Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto Usa. Ha detto che la missione militare in Venezuela è stata lanciata su richiesta del Dipartimento di Giustizia e ha rivelato che l’operazione, durata circa due ore e 20 minuti, è stata denominata “absolute resolve”, ossia risolutezza assoluta. Ha aggiunto che ha coinvolto più di 150 velivoli e che Maduro e sua moglie si sono “arresi senza opporre resistenza” alle forze americane. “Maduro e sua moglie, entrambi incriminati, si sono arresi senza resistere e sono stati posti in detenzione dal Dipartimento di Giustizia, con l’aiuto della nostra incredibile forza armata americana”, ha spiegato l’alto ufficiale statunitense. Caine ha detto che gli aerei da guerra statunitensi hanno smantellato le difese aeree venezuelane in modo che gli elicotteri militari americani potessero entrare a Caracas. Il generale ha rivelato che il gruppo di elicotteri che è stato chiamato per estrarre Maduro e sua moglie ha dovuto affrontare il fuoco nemico lungo il percorso. “Uno dei nostri velivoli è stato colpito, ma è rimasto in grado di volare”, ha spiegato. Caine ha aggiunto che il membro dell’equipaggio più giovane aveva 20 anni, il più anziano 49 e la forza militare era seguita da una “forza di estrazione” incaricata di recuperare Maduro. Il presidente Trump, ha detto ancora Caine, ha dato il via all’operazione militare americana a Caracas alle 22:46 di ieri (le 4:46 in Italia). Con l’operazione in Venezuela “i nostri avversari sono allertati”, ha detto in conferenza il capo del Pentagono Pete Hegseth, sottolineando che “Nicolas Maduro ha avuto la sua chance, così come l’Iran, finché non l’ha avuta più”. “Trump è serio nel fermare il flusso di droga”, ha aggiunto Hegseth.

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Trump: “Operazione brillante”. E posta foto

Prima della conferenza, Trump aveva dichiarato: “Una buona pianificazione e truppe eccellenti. È stata un’operazione brillante”. A chi gli chiedeva se avesse chiesto l’autorizzazione al Congresso per agire e quali fossero i prossimi passi per il Venezuela, Trump ha risposto che avrebbe affrontato questi temi durante la conferenza stampa. Poco prima della conferenza, il tycoon ha postato un video sull’operazione. Il filmato, di un minuto e 24 secondi, mostra alcuni elicotteri sopra Caracas e una serie di esplosioni, con i missili statunitensi che colpiscono i bersagli. Le ultime immagini sono girate da qualcuno a bordo di una vettura. Il filmato è accompagnato dalle note di una canzone. Trump, sul suo social Truth, ha pubblicato anche una foto di Nicolas Maduro a bordo della nave americana Iwo Jima: sembra ammanettato, indossa una tuta grigia, un grosso paio di occhiali scuri e ha una bottiglietta d’acqua in mano.

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“Ho guardato l’operazione in tempo reale”

Nell’intervista a Fox, sempre prima della conferenza, Trump aveva dichiarato: “Ho guardato l’operazione in tempo reale da Mar-a-Lago”. E aveva sottolineato che non ci sono state “vittime” americane. Il presidente aveva menzionato, invece, alcuni feriti. Un elicottero americano, aveva spiegato, è stato colpito durante l’operazione ma nessun velivolo è stato perso: “Sono tornati tutti”. Non ci sono state vittime Usa, quindi, ma un “paio di ragazzi” sono stati feriti. “Credo che non ci siano stati morti, un paio di ragazzi sono rimasti feriti ma sono tornati e a quanto pare stanno abbastanza bene”, aveva detto Trump. Il tycoon aveva poi spiegato che “volevano” agire quattro giorni fa, ma il cattivo tempo non lo ha permesso. Ha anche rivelato che la residenza in cui si trovava Maduro era una “fortezza” e che il presidente venezuelano ha cercato di negoziare alla fine, ma – ha aggiunto Trump – “ho detto no”. Il leader Usa aveva confermato che il presidente venezuelano “è detenuto a bordo della nave Iwo Jima” e “verrà trasferito con la moglie a New York”.

“Stiamo valutando le opzioni di leadership per il Venezuela”

Sul futuro del Paese sudamericano, sempre nell’intervista a Fox, il presidente Usa ha assicurato che gli Stati Uniti non permetteranno a nessuno del regime di succedere a Maduro. “Stiamo valutando le opzioni di leadership per il Venezuela”, ha detto. Poi, riferendosi alla leader dell’opposizione venezuelana che ha vinto il Nobel per la pace, ha aggiunto: “Valuteremo se per Maria Corina Machado sarà possibile guidare il Paese, al momento hanno un vicepresidente”. Inoltre, ha assicurato che la sua amministrazione continuerà a prendere di mira i funzionari del governo venezuelano se dovessero schierarsi con Maduro: “Se rimangono fedeli, il futuro sarà davvero brutto, davvero brutto per loro. Direi che la maggior parte di loro si è già convertita”. E ancora: la cattura di Maduro in Venezuela è “un segnale che indica che non ci lasceremo intimidire”. 

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Usa saranno “fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Venezuela”

Trump aveva poi anticipato che gli Usa saranno “fortemente coinvolti nell’industria petrolifera del Venezuela”. Caracas, come noto, ha le più grandi riserve petrolifere del pianeta. Il presidente Usa ha confermato di avere buoni rapporti con Xi e che la Cina non avrà problemi con l’operazione in Venezuela. “Otterranno il petrolio”, ha assicurato. Pechino è uno dei principali importatori del greggio di Caracas.

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