Li conosce bene, Christian Constantin, gli oggetti pirotecnici. Non perché li maneggi in prima persona, anzi, ma perché la pluridecennale frequentazione degli stadi glieli ha resi ormai elementi noti. E anche combattuti. Già, perché negli stadi non dovrebbero entrare, pena multe salate per il suo club, il Sion. Ecco allora che petardi, candele pirotecniche e fumogeni sono diventati il bersaglio della sua battaglia. Battaglia che, dopo la tragedia di Crans-Montana costata la vita a quaranta persone, il presidente del Sion e promotore immobiliare vuole portare anche fuori dal rettangolo verde facendo interdire gli oggetti pirotecnici.