Pomeriggio frizzante nello studio di Bar Centrale, dove Rosanna Lambertucci e Serena Bertone hanno dato luogo a un lungo botta e risposta, fino alla lite. A innescare il dibattito è Serena Bortone, che introduce il tema del lavoro femminile con un richiamo netto ai numeri: «I lavori di basso profilo sono svolti al 70% dalle donne. Avranno lo stesso tipo di retribuzione, ma purtroppo le donne vanno a lavori di livello inferiore rispetto agli uomini».
La replica di Rosanna Lambertucci è immediata e ribalta completamente l’impostazione: «Trovo che la donna oggi ha più numeri degli uomini, li stiamo superando. Come mai non abbiamo lo stesso tipo di retribuzione? Arriverà perché siamo avanti, le capacità che abbiamo noi donne di riuscire a coprire una serie di ruoli, un uomo non ce l’ha». Quando Bortone richiama l’attenzione sulla scarsa presenza femminile nei ruoli di vertice, la risposta è incredula: «Ma chi è che lavora solo con gli uomini, abbi pazienza».
La lite
La prima catfight dell’anno è sulla disparità tra uomo e donna nel mondo del lavoro, che non esisterebbe perché secondo la Lambertucci “noi donne siamo straordinarie e andiamo avanti” #BarCentrale pic.twitter.com/pOaRoYs8y9
— Il Grande Flagello (@grande_flagello) January 3, 2026
Il tono si irrigidisce e Rosanna Lambertucci perde la calma. La frattura diventa esplicita con la frase che segna il punto di rottura: «È la tua opinione contro i dati». A quel punto Bortone incalza senza arretrare: «Divento pazza. I dati non ce lo dicono. È la tua opinione contro i dati.
Dimmi le donne nei ruoli apicali». La controreplica appare più generale che concreta: «Le donne sono straordinarie, stanno andando avanti». Ma la conduttrice di Bar Centrale, Elisa Isoardi, riporta subito la discussione sui numeri: «Il tasso di occupazione femminile è arrivato al 53% contro quello maschile al 70%».
Le donne e il lavoro a casa
Il dibattito si sposta poi sul lavoro domestico e di cura. Serena Bortone porta un dato preciso: «Il 2.8% sono gli uomini che condividono il lavoro di cura in famiglia». La risposta di Lambertucci riflette una visione più tradizionale: «Ma perché vuoi farli diventare delle donne, gli uomini che non sono portati Serena?». La replica è tagliente: «La donna oltre a lavorare deve tornare a casa e fare pure la serva?».
«Ma perché serva? La donna è molto più pratica!» ribatte Lambertucci. Il botta e risposta continua senza tregua. «Un uomo che cucina non è uomo?» chiede Bortone. «Ma perché gli chef sono uomini» risponde Lambertucci, lasciando emergere una contraddizione che non passa inosservata.
Serena Bortone porta il confronto su un piano personale: «Cresci Rosanna, non saresti qui se non avessi avuto la tua voglia di affermarti, tu contraddici la tua storia, abbi pazienza». Lambertucci tenta di abbassare i toni: «Cominciamo l’anno in santa pace».
Serena cerca di chiudere: «Rosanna non è vera una femminista. Ti definisci femminista? Mi fa piacere». La stretta di mano finale, a metà tra provocazione e distensione, non cancella il clima teso. Lambertucci chiude rivendicando il proprio percorso: «Se c’è una che ha amato le donne tutta la vita sono io! Non a chiacchiere, ma a fatti».
Ultimo aggiornamento: sabato 3 gennaio 2026, 18:42
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