Per le iscrizioni al via il 13 gennaio servono SPID o CIE, ma attenzione ai nuovi costi previsti da Poste per l’identità digitale; chi non possiede un computer può recarsi fisicamente in segreteria per l’inserimento assistito della domanda.

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, aperte dal 13 gennaio al 14 febbraio, si svolgeranno esclusivamente online tramite la piattaforma ministeriale Unica. Il passaggio al digitale è ormai consolidato, ma richiede alle famiglie una preparazione tecnica preliminare riguardante le credenziali di accesso.

Quest’anno, inoltre, è necessario prestare attenzione ad alcune novità relative ai costi di gestione dell’identità digitale e conoscere le alternative garantite a chi non possiede strumenti informatici.

Ecco una guida operativa agli strumenti necessari per la compilazione della domanda.

Accesso solo con identità digitale

Per accedere all’area riservata e compilare il modulo non bastano semplici credenziali (nome utente e password), ma è richiesta un’autenticazione sicura. I genitori devono essere in possesso di una delle seguenti identità digitali:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CIE (Carta di Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o eIDAS .

È consigliabile verificare con anticipo il funzionamento delle proprie credenziali per evitare rallentamenti nei giorni di apertura delle iscrizioni.

Attenzione ai costi dello SPID

Un aspetto pratico da considerare riguarda i costi del servizio. Sebbene l’accesso ai portali della Pubblica Amministrazione rimanga gratuito, le condizioni contrattuali di alcuni provider di identità digitale sono cambiate.

Nello specifico, lo SPID fornito da Poste Italiane prevede ora, per la maggior parte dell’utenza privata (ad esclusione delle fasce protette), un canone annuale per il rinnovo del servizio. Le famiglie che volessero evitare costi aggiuntivi possono optare per l’utilizzo della CIE (Carta d’Identità Elettronica).

L’accesso tramite CIE è gratuito: è sufficiente essere in possesso della carta, dei relativi codici PIN/PUK rilasciati dal Comune e di uno smartphone dotato di lettore NFC per completare l’autenticazione.

Manca il computer? Il supporto è a scuola

La procedura telematica non deve costituire un ostacolo per le famiglie prive di strumentazione adeguata. Chi non dispone di un computer, di una connessione internet stabile o incontra difficoltà tecniche, può avvalersi del supporto diretto delle istituzioni scolastiche.

Come confermato dalle indicazioni ministeriali, le segreterie didattiche sono a disposizione per inserire la domanda per conto dell’utenza. Per usufruire del servizio è necessario rivolgersi alla scuola di destinazione (o a quella di attuale frequenza, se previsto), portando con sé i documenti di identità e i codici fiscali di genitori e alunni.

Resta ferma, in ogni caso, la responsabilità della famiglia sulla correttezza dei dati forniti all’operatore scolastico.