Il tecnico della Roma: “La sconfitta? Non è un caso, sono parecchie le partite che non rimontiamo. Dobbiamo crescere, quando andiamo in svantaggio non raggiungiamo mai il pareggio. Dopo 18 partite questa è una caratteristica evidente”


Francesco Balzani

Collaboratore

3 gennaio – 23:49 – MILANO

Un ritorno amaro in quella Bergamo in cui ha costruito un miracolo sportivo. Gian Piero Gasperini esce sconfitto contro l’Atalanta tra le polemiche per il gol concesso a Scalvini e le liti con Palladino. Il tecnico romanista, agganciato dalla Juve in classifica, non è riuscito a rimontare lo svantaggio nemmeno questa volta. “Non è un caso, sono parecchie le partite che non rimontiamo. Dobbiamo crescere, quando andiamo in svantaggio non raggiungiamo mai il pareggio. Dopo 18 partite questa è una caratteristica evidente”, ammette Gasp. Che torna con forza anche sul gol di Scalvini. “Un gol assurdo per quelle che sono le regole del Var in questo momento, i giocatori erano certi che fosse irregolare. Inspiegabile sia stato convalidato e che si commettano errori del genere. Siamo stati 3 minuti fermi per valutarlo, poi non ci vengano a rigirare. Così si cambia regolamento ogni volta. Ci sono le mani in faccia a Svilar e il tocco di braccio, un’assurdità mai vista”. Poi Gasperini si concentra sulla partita. 

la partita—  

“Abbiamo sfiorato due volte il vantaggio in modo clamoroso – ha aggiunto il tecnico -. Il gol ha reso facile la vita ad un’Atalanta molto forte. Io sono contento della prestazione della Roma, non siamo stati da meno rispetto ai nerazzurri e non usciamo di certo ridimensionati. L’Atalanta è una squadra costruita negli anni e che gioca la Champions, noi siamo solo all’inizio di un percorso e comunque siamo davanti in classifica”. Il problema è soprattutto nel reparto offensivo in cui anche oggi Ferguson e Dovbyk hanno marcato visita. “Ma non era facile contro avversari così forti fisicamente, dispiace non aver concretizzato. Queste partite viaggiano su episodi e non ne abbiamo avuti a favore”. Gasperini poi difende Dybala che a inizio gara ha preferito servire Ferguson piuttosto che calciare in porta: “È ingeneroso dirlo, alcuni gol li sbagli anche a 20 anni. Di sicuro era un’occasione clamorosa”. 

palladino—  

Infine due parole sul ritorno a Bergamo e sugli scontri verbali con Palladino: “Nei novanta minuti ho pensato solo alla Roma, ed è giusto così. I litigi con Palladino? Non si può protestare su tutto, come su quel fallo su Mancini. Ma queste sono situazioni di gara che iniziano e finiscono in campo. Il gol loro invece ha determinato il risultato, questa roba è fuori dal calcio”.