L’infanzia e l’approdo in Serie A
Nell’intervista, l’ex calciatore si è subito concentrato sulla sua infanzia fino ad arrivare a calcare i campi della Serie A: «a 13 anni ho iniziato come falegname, volevo guadagnare dei soldi per comprarmi una moto. Nel frattempo giocavo nei dilettanti in Brianza, ma un giorno è arrivata la chiamata di Trapattoni: ho fatto una prova di un mese e poi il mio procuratore mi ha fatto firmare il contratto sul cofano della macchina. Ringrazio il mister che ha avuto il coraggio di lanciare un emerito sconosciuto in Serie A».
La storia con Barbara e la malattia
«Io e Barbara ci siamo conosciuti a 15 anni e dopo 8 anni di relazione ci siamo sposati. Sono arrivati tre figli: Arianna, Alessio e Aurora, ma mentre stavo per smettere di giocare Barbara si è ammalata. 9 mesi di calvario, è stata tosta. È successo vicino a Natale, lei non stava bene, aveva febbre e non sapevamo perché. Dopo le vacanze è andata con un’amica al pronto soccorso e lì è arrivata la diagnosi: leucemia; solo il nome ti fa crollare il mondo addosso. Dopo tre settimane di controlli mi hanno detto che era una delle forme peggiori, e che aveva solo il 2% di salvarsi. Allora ho deciso di non dirlo a nessuno, nemmeno ai miei figli, perché non volevo togliergli la speranza. Dopo mesi di chemioterapia, era quasi guarita: siamo tornati in montagna, ma dopo alcune settimane siamo tornati a Firenze per un controllo e ci hanno detto che la malattia si era ripresentata. Non c’era più possibilità di ripresa. È stato un declino pazzesco, non la auguro nemmno al mio peggior nemico.
I figli
«I miei figli sono la cosa più bella che mi hanno lasciato 25 anni con Barbara. Mi hanno dato la forza di andare avanti. È stato difficile perché la famiglia è donna. Penso sia la cosa peggiore che potesse capitare a dei bambini. Però insieme ce l’abbiamo fatta, sono tre ragazzi in gamba. Alessio e Arianna mi hanno reso nonno, mentre Aurora, la più piccola, sta ancora pensando al suo futuro. Vederli realizzati e sorridenti è la cosa più bella».
La nuova compagna
«Ora c’è Lucia, che è una ragazza splendida: ci ha accettati tutti e quattro. Nonostante il suo lavoro le tolga molto tempo, ha deciso di impegnarsi e mi ha aiutato a tornare a condividere la vita con qualcuno dopo quello che è successo a Barbara. Lucia è una persona che ti mette voglia di pensare al domani, è straordinaria e sono fortunato ad averla nella mia vita».