di
Elisabetta Andreis
I ragazzi sono ustionati in modo grave e sono tenuti in coma farmacologico. Per loro era la prima volta in Svizzera: erano partiti con due compagne di classe del Virgilio, Sofia e Francesca
L’attesa è finita. Dopo giorni senza un nome, senza una corsia, senza un ospedale, per la famiglia di Kean Talingdan è arrivata la conferma: il ragazzo è stato riconosciuto grazie al test del Dna ed è ricoverato in terapia intensiva a Zurigo, in Svizzera. Una certezza che non cancella la gravità, ma rompe il vuoto più duro: quello del non sapere dove fosse finito il figlio. E ora si preparano per il suo ritorno in Italia: il ragazzo potrebbe essere trasferito già domenica all’ospedale Niguarda.
A distanza di giorni dal devastante rogo di Crans-Montana, per i genitori di Kean e per quelli del compagno di classe Leonardo Bove l’attesa è stata tutta lì: in un nome che non compariva su nessuna corsia, in un reparto che non veniva indicato, in una risposta che non arrivava. Ora, almeno per Kean, quel tempo sospeso si è fermato. Probabilmente anche per Leonardo sarà la stessa cosa, in un altro ospedale: è stato visto tra i ragazzi soccorsi e si attende l’esito delle verifiche.
Hanno 16 anni, sono entrambi calciatori. Leonardo è una punta della Scarioni, Kean dalla Calvairate è passato all’Enotria. Nessuno dei due risultava formalmente ricoverato in un ospedale preciso. Kean però, pochi minuti dopo il botto, aveva chiamato il papà dal telefono di un soccorritore. Succedeva prima che le notizie iniziassero a circolare, prima che i nomi diventassero elenchi.
Per la sua famiglia, quella telefonata è rimasta l’unico punto fermo di giornate che da allora procedevano senza certezze. «Piangeva forte, ma parlava. Il soccorritore era accanto a lui», racconta il papà, Yohan. Le famiglie hanno passato giorni a cercare nelle corsie degli ospedali, chiamare, verificare. In Svizzera e in Italia. «Hanno fatto il test del Dna e oggi dovrebbero dire sia a noi sia ai genitori di Leonardo se sono loro i ricoverati a Berna e Zurigo. Forse dall’orecchino sono risaliti a Kean, ma l’importante è che stiano ricevendo tutte le cure. Chiunque abbia notizie dei due ragazzi o li abbia visti, per piacere ce le dia», aveva lanciato l’appello il papà. Naturale: quasi nessuno degli adolescenti aveva tenuto addosso i documenti nel locale e con quelle ustioni, per curarli vengono messi in coma farmacologico. Quando Kean ha chiamato, il soccorritore era di fianco a lui «e ci ha rassicurato che non l’avrebbe lasciato un attimo, ma la situazione era drammatica, si sentivano botti, urla, rumore».
È morto purtroppo Achille Barosi, 15 anni, studente dell’artistico alle Orsoline. La conferma sabato sera dalle autorità svizzere. Achille era uscito dal locale, ma è rientrato quando c’erano già le prime fiamme, forse per recuperare il telefono. La sua famiglia aveva fatto subito un appello sui social, così come quella di Giovanni Tamburi, di Bologna, morto anche lui. I parenti di quest’ultimo ospitavano per Capodanno anche ventenni milanesi che hanno trascorso la mezzanotte altrove ma sono arrivati davanti al locale prima dei soccorsi: hanno assistito alla scena, sono rimasti illesi e sono ancora sotto choc. Achille era amico di Chiara Costanzo, studentessa del Moreschi, riconosciuta in tutto lo strazio ieri pomeriggio dai genitori, senza vita. Ed è amico anche di Giuseppe Giola, ricoverato al Niguarda con altri milanesi tra cui Antonio Lucia, del 2011, Filippo Grassi e Lorenzo Riva, del 2010.
Era una serata come tante. Per Kean era la prima volta a Crans. Si era aggregato a Leonardo Bove ed erano partiti con altre due compagne di classe delle Scienze Umane del Virgilio, arrivate sabato a Niguarda, Sofia Donadio e Francesca Nota. Intanto emergono interrogativi sulle condizioni di sicurezza del locale. «C’è molta rabbia qui», dicono in tanti da Crans-Montana. Ma per le famiglie di chi è coinvolto il tempo non è quello delle valutazioni. È quello dell’attesa. E, adesso, almeno per Kean, della speranza che ha finalmente un luogo.
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3 gennaio 2026 ( modifica il 3 gennaio 2026 | 21:14)
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