di
Beppe Persichella
Giovanni Tamburi era tra i ragazzi coinvolti nella strage dei quali non si avevano notizie. Si è spezzato il filo di speranza per la famiglia: sono arrivati i riscontri del Dna con una delle vittime dell’incendio nel locale Constellation
Dopo tre giorni di angoscia è arrivata la drammatica notizia, quella che i genitori di Giovanni Tamburi non avrebbero mai voluto ricevere. Lo studente 16enne bolognese è tra le vittime della tragedia a Crans-Montana, in Svizzera.
Giovanni Tamburi morto nella strage di Crans-Montana
Fino all’ultimo la madre Carla Masiello e il padre Giuseppe Tamburi hanno sperato che il loro figlio potesse essere tra i feriti non ancora identificati, invece anche lui come tanti suoi coetanei ha trovato la morte, a soli 16 anni, nel locale Le Constellation la notte di Capodanno.
Il padre: «Troppo dolore, penso alle mie altre figlie»
Nato il 21 dicembre 2009, aveva da poco compiuto 16 anni. «Sono affranto, in questo momento non c’è molto da dire. Bisogna cercare di andare avanti per le altre figlie, ma una perdita così grande è troppo forte e io non ho parole», dice con la voce rotta dallo strazio il padre Giuseppe.
Il 16enne bolognese era tra i dispersi: le speranze e il dolore
Per Giovanni la località svizzera era come una seconda casa, quella delle vacanze estive e invernali con gli altri fratelli e il padre, imprenditore noto in città, alla guida dell’azienda Rinaldi 1957, che importa e distribuisce vini e liquori pregiati. In questi giorni il padre Giuseppe ha seguito da lì l’evolversi della situazione, mentre la madre Carla da Bologna lanciava nelle ore successive al rogo un disperato appello per il figlio, chiedendo di diffondere la sua foto affinché chi avesse notizie utili potesse essere d’aiuto nelle ricerche.
L’identificazione grazie al Dna
Con il passare delle ore la speranza di ricevere notizie positive si era indebolita ma mai spenta. Poi l’identificazione tramite il dna e la successiva comunicazione alla famiglia.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
«Tre delle vittime sono italiane. Le famiglie sono state avvertite», ha detto serata l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Domenico Cornado. Oltre al giovane studente bolognese, anche Emanuele Galeppini, 17 anni golfista di Genova, e Achille Barosi, 16enne liceale milanese.
La festa in discoteca insieme agli amici
Giovanni Tamburi la notte di Capodanno è giunto a Le Constellation dopo la mezzanotte passata con alcuni amici ad una festa all’aperto a Montana. Il tempo di lasciare i cappotti nei guardaroba del locale e salutare gli altri della sua compagnia arrivati qualche ora prima, e poi l’inferno: le fiamme che si diffondono rapidamente su soffitti e arredi, tanto che nel pub si è arrivati a una temperatura di oltre 500 gradi.
«Quando ho visto il fuoco ho detto a tutti i miei amici di uscire. Mi era sembrato che Giovanni mi seguisse, che fosse dietro di me. Ma quando sono uscito fuori non c’era», ha raccontato Gregorio Pallestrini, anche lui 16enne, vicino di casa e migliore amico di Giovanni Tamburi a Crans-Montana. Una ricostruzione riportata anche dalla madre che l’altroieri, dopo ore di attesa e di dolore, si è sfogata davanti alle telecamere del programma Mediaset «Dietro la notizia». «Voglio sapere se mio figlio è vivo, è morto e dov’è. Sono due giorni che non dormo, sono disperata», il suo disperato appello alle autorità svizzere.
Il cordoglio del governatore Michele de Pascale
«Quanto successo è davvero terribile. Ci stringiamo alla sua famiglia ai suoi cari, a cui, a nome dell’intera comunità regionale, inviamo profondo cordoglio e solidarietà. Tutta l’Emilia-Romagna è con loro», ha scritto il governatore Michele de Pascale
La veglia di preghiera con i compagni di classe
Don Vincenzo Passarelli, fino all’anno scorso insegnante di religione di Giovanni al liceo Righi, aveva promosso una veglia di preghiera (il 4 dicembre) perché «quando la situazione è troppo grande per gli esseri umani, non resta che affidarsi a Dio». Un rosario confermato «come momento di preghiera per lui, la sua famiglia e i suoi amici» e che si terrà alle 18 alla chiesa di Sant’Isaia.
Vai a tutte le notizie di Bologna
Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna
3 gennaio 2026 ( modifica il 4 gennaio 2026 | 00:11)
© RIPRODUZIONE RISERVATA