© Les Amis de Paris-Roubaix



Eddy Merckx non si risparmia nei complimenti a Tadej Pogačar. La leggenda del ciclismo è stato intervistato da Il Giornale, con cui ha parlato di diversi argomenti, dall’attualità alla sua straordinaria carriera. Negli ultimi anni, il belga è tornato al centro di diversi paragoni con lo sloveno, che (pur in un’epoca completamente diversa) è stato a più riprese indicato come suo erede. E mentre il portacolori dell’UAE Team Emirates XRG registra successi su successi, il dibattito su chi sia il più grande ciclista di tutti i tempi prosegue, fino ad arrivare inevitabilmente fino alle orecchie di chi, fino a pochi anni fa, era considerato il migliore (quasi) all’unanimità.

Nel corso dell’intervista a Il Giornale, Eddy Merckx ha speso qualche parola su Tadej Pogačar rivelando che come corridore gli piace “moltissimo, è un campione”, per la sua capacità di combinare una forza fisica e una forza mentale fuori dal comune. Non solo: il Cannibale è convinto che il 2026 sarà di nuovo il suo anno, perché “Se non ci saranno inconvenienti, nessuno è alla sua altezza”. Magari anche con la vittoria di quella corsa che finora gli manca, la Milano-Sanremo, dove è stato più volte protagonista senza mai riuscire ad arrivare a braccia alzate in Via Roma.

Anche quando si tratta di riflettere sulla possibilità di vedere il suo connazionale Remco Evenepoel ridurre la distanza dallo sloveno, Eddy Merckx non ha dubbi: “Non credo, Remco è un marziano nelle prove contro il tempo, Tadej è molto più completo: va forte tutta la stagione e su tutti i terreni. Non c’è partita“. Un’incoronazione a tutti gli effetti da parte di chi ha segnato un’epoca. Per quanto riguarda altri campioni storici, Eddy Merckx indica in Felice Gimondi, “tenace e continuo come nessuno”, il suo rivale numero uno e in Marco Pantani “il più grande scalatore di sempre”, chiudendo con una stoccata a Lance Armstrong: “Eravamo amici, mi ha deluso tantissimo”. Parola di una leggenda vivente.

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