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Valentino Della Casa, red. gianlucadimarzio.com

L’attaccante è l’assoluto protagonista di questi primi giorni di trattative. In Spagna sta bene e Simeone lo stima ma lui vuole giocare di più. In serie A in tanti lo vogliono

Tutti lo vogliono, chi lo prende? Jack Raspadori, a meno di sei mesi da quando ha salutato l’Italia per trasferirsi all’Atletico Madrid, è diventato l’oggetto del desiderio di tantissimi. In Italia e fuori. Sul tavolo, le offerte di Roma, Lazio e l’interessamento di Napoli e Galatasaray. E la voglia di restare all’Atletico Madrid.

Derby romano

Cominciamo con ordine, con un incontro avvenuto ieri tra l’Atletico e l’entourage di Raspadori (con lui presente) a cui è stato detto chiaramente che è stato trovato un accordo tra il club e la Roma. Offerta di prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni: operazione da oltre 25 milioni di euro. Un’occasione di mercato, così è stato detto a Raspadori, che l’Atletico non si è sentito di rifiutare, pur avendo ribadito la stima nei confronti del giocatore non solo da parte della società, ma anche dell’allenatore. 



















































Che alla fine è la cosa che conta di più. Sia chiaro: l’Atletico non ha intimato a Raspadori di accettare le lusinghe giallorosse. Ma di valutarle con attenzione, cosa che l’attaccante vuole fare con calma. Non entro poche ore, insomma. Domani ci sarà la partita contro la Real Sociedad, quindi la partenza in Arabia per la Supercoppa spagnola che terrà la squadra impegnata fino al prossimo fine settimana (l’8 gennaio la partita contro il Real Madrid). Difficile quindi che Raspadori dica qualcosa subito, più facile che questo possa avvenire fra qualche giorno.

Ma la Roma? I giallorossi hanno fretta di chiudere, sapendo che Zirkzee, l’altro obiettivo (non alternativo) per l’attacco difficilmente si sbloccherà entro il 15 di gennaio. Gasperini aspetta dei rinforzi e l’ex Napoli e Sassuolo sarebbe perfetto: è un giocatore di movimento, sa aggredire gli spazi, ha tecnica, qualità e senso del gol. Un po’ alla Mertens. 

E il paragone non è casuale, perché è bene o male quello che ha fatto Sarri parlando al suo direttore sportivo, Fabiani, quando si doveva individuare per la Lazio un attaccante che prendesse il posto di Castellanos. I 30 milioni netti incassati per la cessione del giocatore al West Ham verranno in larga parte investiti per una punta. Ed è quello che la società intende fare: sarebbe disposta a mettere sul tavolo 20, 23 milioni di euro per l’acquisto a titolo definitivo e certamente l’Atletico non sarebbe insensibile a queste lusinghe. 

Raspadori vorrebbe continuare a giocarsi le sue carte a Madrid, perché pensa che dopo pochi mesi debba ancora riuscire a mostrare il suo valore. E se Simeone non gli dovesse dire in maniera netta che non fa più parte dei piani (cosa improbabile), allora lui continuerà a sperare di fare bene in Liga con la maglia biancorossa.

A meno che non voglia avere più spazio, nell’anno in cui l’Italia, forse, andrà al Mondiale. Roma e Lazio glielo concederebbero eccome. E lo farebbe pure il Napoli, che ha salutato ma che sarebbe ben disposto a riprenderlo in prestito (c’è il problema del saldo zero sul mercato) per permettergli di coprire quel ruolo da attaccante o attaccante esterno che sta cercando Conte. Sarebbe un ritorno a casa, per Raspadori, che non è da sottovalutare o da escludere a priori. Anche se resta più sullo sfondo, come sullo sfondo è un interessamento del Galatasaray. Difficile, per non dire davvero impossibile, che l’attaccante accetti un trasferimento in Turchia. Ma sul mercato, mai dire mai. Soprattutto quando i soldi in ballo possono essere tanti. E il Galatasaray, si sa, ne ha da spendere.

3 gennaio 2026