PESARO La mano di “Freak of Nature”, l’artista che marchia le vetrine abbandonate, ha toccato nel suo viaggio in giro per l’Italia anche Pesaro. Archiviato il Capodanno, in tanti fra commercianti e cittadini hanno notato da un lato all’altro della città quelle strane pennellate di colore verde impresse sulle vetrine vuote e segnate da un numero (12, 23, 35 ecc) proprio per conteggiare i negozi i vuoti. E’ nel buio delle ore notturne che si esprime “Freak of Nature” nome d’arte di Federica Agnoletto writer e street artist, dove quelle pennellate verdi rappresentano la canna di bambù, «simbolo di resistenza e resilienza contro l’abbandono dei centri storici e la crisi che colpisce il commercio» spiega.

La mano
L’incursione dell’artista è arrivata senza preavviso, la mattina del 2 gennaio alla riapertura dei negozi dopo il Capodanno e alla vigilia dei saldi invernali. Pesaro è stata la 33esima città scelta dalla street artist. Una scelta non casuale: basti pensare infatti che proprio nel gennaio di un anno fa sulle pagine della cronaca locale cittadina, agenzie immobiliari da una parte e associazioni di categoria dall’altra ponevano l’accento proprio sulle diverse chiusure di attività fra cui outlet e catene commerciali nella centralissima via Branca e soprattutto per i costi delle locazioni commerciali.
I numeri
Dal centro storico al resto dei quartieri vicini passando per le direttrici della zona mare fino a toccare la Statale 16 e l’Urbinate sono stati marchiati 80 locali vuoti e sfitti, portando Pesaro a pari merito con Ancona. Certo, fra le città italiane soprattutto dell’Emilia o del nord Italia c’è chi sta peggio sul fronte delle chiusure se pensiamo a Reggio Emilia (con 140 locali vuoti) o Forlì e Cesena (dove sono stati marchiati circa 120 negozi sfitti). Ma Pesaro città capoluogo di provincia, se guardiamo al resto delle Marche, sta peggio anche di Senigallia (dove sono 60 i negozi sfitti). Se in questi giorni si percorre via Branca o si prosegue fino a Corso XI Settembre, ben si nota il marchio impresso sui locali commerciali di fianco al ristorantino Cantinetta, che ospitavano fino a un anno fa il brand Champions. Marchiati uno in fila all’altro anche i locali, alcuni da poco sfitti, sotto l’ex Intendenza in piazza del Popolo, che prima ospitavano Original Marines e Brandina. Con il numero 35 è stato marchiato il locale all’inizio del Corso che ospitava le librerie Coop oggi trasferite in via Branca. Ma le stesse pennellate le troviamo in via Rossi o sulla Statale. Sulle prime alcuni commercianti pensavano che l’iniziativa fosse opera del Comune. Ricordiamo infatti l’impegno dell’ex assessora al Commercio Frenquellucci, che negli ultimi due anni in particolare aveva cercato di riunire attorno allo stesso tavolo immobiliari, associazioni e proprietà per trattare sull’elevato costo degli affitti.