Mirwan Suwarso parla del lago come sfondo da sogno e di numeri: 15mila posti (dice 17mila, poi si corregge e aggiusta il tiro), biglietti da 2mila dollari, pacchetti experience a cifre vertiginose e di uno stadio trasformato in un «hub turistico multifunzionale». Sembrano le parole pronunciate quasi un anno fa, a febbraio 2025, quando a Palazzo Cernezzi ha annunciato il progetto per il nuovo stadio e invece sono di metà novembre. Nel mezzo mesi di documenti richiesti dai cittadini e secretati dal Comune, contrattazioni con la Soprintendenza, un piano economico finanziario da rifare e un dibattito accesissimo in città. Tanto che negli ultimi tempi – a dicembre, un paio di settimane dopo l’intervista in questione – sembrava persino che il Como 1907 fosse pronto a fare un passo indietro e a rinunciare al sogno del nuovo Sinigaglia.

L’intervista

Intervistato da Ayo Akinwolere e Matt Slater per il podcast The Athletic Fc Suwarso ha ripercorso l’intera avventura del Como 1907 sotto la proprietà dei fratelli Hartono fino ad arrivare al presente. Un presente, sostengono anche i due britannici, dominato dal tema stadio. «Uno stadio vecchio, iconico e piuttosto integrato con la città anche per la sua posizione: come pensate di intervenire?» chiedono gli intervistatori al presidente del club calcistico. «Dovrei dirvi: sì ma no, ma sì, ma no» replica lui con sguardo criptico.

«Possiamo adattarci»

Poi però si spiega meglio: ripercorre quanto ottenuto finora grazie alla collaborazione con l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese, ovvero il passaggio dai 5mila posti iniziali ai 12mila attuali, e conferma che si può arrivare ad averne di più. «Direi 17mila – dice inizialmente, ma poi fa un passo indietro – 15mila forse perché Como è una città di 85mila abitanti. Siamo vicini a Milano e il 40% delle nostre entrate (in termini di spettatori, ndr) arriva da oltre oceano… 15mila posti sono sufficienti? Penso di sì».

Ma è sul modo in cui lo stadio e l’area circostante si trasformeranno e quanto questo progetto potrà aiutare il Como degli Hartono a diventare più redditizio dopo le grandi spese richieste per il calcio mercato che si accende la curiosità dell’intervistatore. «Dovremo cambiarlo molto? Possiamo adattarci a qualsiasi richiesta ci venga sottoposta». E questo perché c’è ancora margine di manovra: biglietti ancora più costosi (Suwarso rivendica che i prezzi della curva sono fermi da anni come forma di ringraziamento per i tifosi) e un prepartita di super lusso, che già ora si gioca in quattro ville con vista lago. «Il nostro piano è trasformare lo stadio in uno spazio multifunzionale per il turismo: potrebbe avere una decina di punti ristoro e potrebbero essere tutti vista lago perché lo stadio è sul lago e non ci sono altri ristoranti sul lago in quella parte della città. Ha senso per noi che diventi un hub turistico».

Un sogno, insomma, ancora non svanito dietro le complicazioni burocratiche. Ma se anche fosse, chiarisce Suwarso «lo stadio non è il cuore del nostro business, l’esperienza della partita va vissuta anche fuori. Como è uno dei pochi posti in cui puoi berti un drink sul lago tre minuti prima di entrare nello stadio».