Nel singolare femminile Jasmine Paolini, n.8 WTA, è stata battuta per 64 63, in un’ora e 52 minuti, da Belinda Bencic, n.11 WTA. Le due si erano già affrontate in quattro occasioni (2-2 il bilancio) con Jas che si era imposta nelle due più recenti (da ultimo nei quarti a Ningbo, in tre set, lo scorso ottobre). Ma a preoccupare Belinda probabilmente era il doppio 61 rimediato proprio nella passata edizione della United Cup.
Il match. Ben cinque break di fila in avvio di primo set. Bencic manca tre chance consecutive di 5-2 con doppio break, si fa riagguantare sul 4 pari ma poi prende per la terza volta nel parziale un break di vantaggio ed incamera il 6-4 alla prima palla utile. Paolini ha due chance per andare avanti di un break nel secondo gioco della seconda frazione, non le sfrutta ed è di nuovo lei a cedere il turno di battuta (2-1) dopo aver provato a recuperare da 0-40 a 30-40. Belinda conferma il vantaggio (3-1) ma Jasmine prova a rimanere in scia (3-2).
L’elvetica trova sempre più sicurezze al servizio (4-2) mentre l’azzurra annulla alla rivale due opportunità per il doppio break nel settimo game, che riesce a portare a casa dopo venti punti (4-3), sottolineando l’impresa con un urlo e provando a portare il pubblico dalla sua parte. Bencic, però, non si lascia intimorire (5-3). Nel nono gioco con due righe di fila l’elvetica arriva al match-point ma poi mette lunga la risposta di diritto: l’azzurra non sfritta l’opportunità di accorciare le distanze, Bencic si procura un secondo match-point sul quale Paolini spedisce fuori il rovescio (6-3).