La casa ideale del Toro è una casa-radice: solida, accogliente, costruita su fondamenta antiche o comunque stabili. Non ama ciò che traballa, in architettura come nei sentimenti. Preferisce pareti che raccontano il passare del tempo- coi mattoni a vista ad esempio – materiali che invecchiano bene, oggetti che hanno già vissuto e che continueranno a vivere accanto a lui. Dove l’Ariete vuole lasciare un’impronta, il Toro vuole mettere radici. Il suo luogo d’elezione è uno spazio dove la natura entra ogni giorno: un giardino vero, non decorativo ma fertile. Un luogo in cui coltivare erbe, frutti, stagioni. Un cerchio di protezione e nutrimento, che rispecchia il suo innato bisogno di stabilità e continuità. Ed è da questa terra che nasce anche una delle sue più grandi gioie: la tavola. Per il Toro la cucina è un tempio — non scenografico, ma generoso. Piatti grandi, bicchieri pesanti, tovaglie che si tramandano. Una tavola sempre imbandita, sempre pronta ad accogliere chi ama.

La cucina con maioliche in ceramica di Vietri, tavolo in marmo e legno e, sopra, vasi Cecilia e Palazzo di Giberto Venezia.Foto De Pasquale + Maffini
Il Toro è fedele, leale, quieto nella sua forza. Sembra morbido, ma dentro custodisce una determinazione rocciosa: quando decide di proteggere qualcuno o qualcosa, lo fa per sempre. E se viene provocato, quel temperamento potente — così tipico del segno — emerge come un tuono, rompendo l’apparente calma del cielo sereno.
Nell’abitare, questa forza si traduce in scelte sostenibili, lente, durature. Il Toro non ha bisogno di ciò che è eclatante: desidera ciò che resta. Condivide affinità profonde con Cancro, Bilancia e Pesci, segni con cui costruisce relazioni fatte di complicità, cura e crescita reciproca. Ma la sua vera casa è dove può sentire la terra sotto i piedi, il profumo di un frutto che matura, il legno che scalda la stanza.
Gemelli
Design Manifesto

Illustrazione Artem Levashov
I Gemelli entrano nel 2026 con la solita danza mentale che li distingue: rapidi, curiosi, luminosi. Sono il segno comunicatore per eccellenza — the zodiac’s most skilled communicator, dicono gli astrologi. Leggono molto, scrivono benissimo, e soprattutto collegano idee con una velocità che sorprende chiunque li circondi. Hanno le ali ai piedi, e nel cervello! Amici e colleghi lo sanno: quando c’è una notizia dell’ultimo minuto, un’informazione da verificare, un frammento di mondo da decifrare, il primo numero che chiamano è quello di un Gemelli. Sono i giornalisti dello Zodiaco. Mercurio, loro guida, li rende versatili come pochi: perfetti nei mondi del media, della comunicazione, della scrittura, del marketing, dell’informatica, del viaggio e del movimento.