Un riconoscimento che porta Bergamo al centro del dibattito culturale nazionale: Lorenzo Giusti, direttore della Gamec, è stato nominato “Miglior direttore di museo” in Italia per il 2025 dalla rivista Inside Art, all’interno della classifica annuale “The best of”, che seleziona le figure e i progetti più significativi dell’arte contemporanea.

La motivazione del premio sottolinea la capacità di Giusti di coniugare visione internazionale e radicamento territoriale, rafforzando il ruolo della galleria come istituzione dinamica e aperta. Dal suo insediamento nel 2018, il museo bergamasco ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, proponendo mostre, progetti di ricerca e iniziative capaci di dialogare sia con il pubblico locale, sia con la scena artistica globale.

Il progetto “Pensare come una montagna”

Al centro del riconoscimento assegnato dal magazine c’è in particolare “Orobie Biennial-Pensare come una montagna”, progetto biennale che ha ridefinito il concetto stesso di esposizione museale, nel cui contesto sono state esposte anche delle opere di Maurizio Cattelan. L’iniziativa intendeva portare l’arte contemporanea fuori dagli spazi tradizionali, coinvolgendo artisti internazionali in un confronto diretto con il paesaggio delle Orobie e le comunità che lo abitano. Installazioni, interventi site-specific e processi partecipativi hanno quindi trasformato le montagne bergamasche in luoghi di produzione culturale, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e futuro.

Il progetto ha ricevuto attenzione anche oltre i confini italiani, contribuendo a rafforzare il profilo della Gamec come laboratorio e come esempio di museo, capace di coinvolgere i cittadini. L’intenzione era quella di andare oltre lo spazio espositivo, facendo della galleria una piattaforma culturale, per stimolare il pensiero critico.

I diversi riconoscimenti alla Gamec

Negli ultimi anni la Gamec ha inoltre collezionato diversi riconoscimenti e attestazioni di stima nel panorama museale italiano: è stata più volte segnalata da riviste specializzate come Inside Art e Artribune tra le istituzioni più dinamiche e innovative del Paese, soprattutto per la qualità della programmazione curatoriale e per la capacità di sperimentare nuovi modelli di museo pubblico. Il Giornale dell’Arte, inoltre, nel 2020 l’ha nominata miglior museo dell’anno e la rivista Frieze aveva inserito la mostra di Ali Cherri del 2023 tra le dieci migliori d’Europa.

Alcuni progetti sono stati selezionati e finanziati dal Ministero della Cultura attraverso il programma Italian council, dedicato alla promozione dell’arte contemporanea italiana a livello internazionale, mentre mostre e iniziative educative sono state citate come buone pratiche museali in ambito nazionale. Un percorso di riconoscimenti che ha progressivamente consolidato il suo ruolo, come punto di riferimento nel sistema dell’arte contemporanea, ben prima del premio assegnato ora al suo direttore.

Il riconoscimento di Inside Art rappresenta dunque non solo un traguardo personale per Giusti, ma anche una conferma del ruolo che quest’istituzione bergamasca sta conquistando nel settore.