Il tecnico della Fiorentina dopo la vittoria nel recupero contro la Cremonese: “La strada è giusta ma lunga. Nessun caso Moise, non l’avrei convocato ma si è fatto male Dzeko”

La Fiorentina dopo la vittoria agguantata all’ultimo minuto rompe il silenzio stampa. Per la squadra di Vanoli quello con la Cremonese è un successo fondamentale per il morale, per lo spirito e per la classifica. “Dovremo lavorare tanto, stiamo recuperando. Testa bassa e pedalare. L’ultima è stata una settimana difficile tra giocatori influenzati e altre situazioni. I ragazzi sono stati eccezionali. Sono contento di aver vinto senza prendere gol”. L’allenatore viola ha poi parlato del momento della squadra. “Parma è stata una bastonata, ma vedo una strada giusta. Anche dopo la sconfitta nell’ultima partita. Vedo tanta crescita individuale, guardate Fagioli. Ora serve fare uno scatto come collettivo. La squadra sta lavorando tanto per uscirne: la vittoria di oggi ci fa vedere una luce e noi dobbiamo seguirla”. 

in panchina per…dzeko—  

Impossibile poi non tornare sulla questione Kean. “Gli ho detto che non lo avrei portato nemmeno in panchina per rispetto del gruppo. Aveva un accordo con la società che non era più rimandabile, per questo è andato. E io, non lo volevo convocare. Poi non ho avuto a disposizione Dzeko, lui si era allenato bene oggi e l’ho portato. Non esiste nessun caso. Dopo il gol avrei voluto esultare con lui, non fossi stato influenzato avrei fatto anche il balletto con lui. Per favore, evitiamo di buttare altra merda sulla nostra squadra, ne abbiamo fin troppa. Si dicono tante cattiverie, ma non è vero niente”. Infine, Vanoli ha parlato del mercato di gennaio. Tra acquisti e una possibile rivoluzione alle porte. “Bisogna stare attenti, qualcosa andrà cambiato ma dovremo farlo con la testa giusta e senza forzare. La società sa cosa chiedo, c’è confronto. Uno come Salomon, con la voglia che ha dimostrato di avere, è un valore aggiunto e oggi si è visto”.