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Redazione Politica

Il vicepremier e ministro leghista interviene sull’operazione degli Usa decisa da Donald Trump e si appella al rispetto del «diritto dei popoli a decidere del proprio futuro»

Postando un video di venezuelani in piazza, felici per la cattura del presidente Nicolás Maduro, il leader della Lega Matteo Salvini dice la sua sull’operazione degli Usa che la premier Giorgia Meloni aveva già definito ieri un «legittimo intervento difensivo»: «Nessuno avrà nostalgia di Maduro, responsabile di aver affamato e oppresso per anni il suo popolo – scrive sui social il vicepremier e ministro -. Detto questo, per la Lega la strada maestra per risolvere le controversie internazionali e chiudere i conflitti in corso deve tornare a essere la diplomazia, rispettando il diritto dei popoli a decidere del proprio futuro». 

Una presa di distanza dall’interventismo di Donald Trump, finora sempre difeso da Salvini. Il richiamo diretto alla «diplomazia», poi, è in scia alla contrarietà del leader della Lega all’uso delle armi: anche sulla guerra in Ucraina il vicepremier aveva insistito fino all’ultimo per un decreto senza aiuti militati a Kiev: così non è stato, e il Consiglio dei ministri lo ha poi varato il 29 dicembre.  



















































Salvini chiude il suo post citando Leone XIV: «Illuminanti al proposito le parole del Papa, che chiede di garantire la sovranità nazionale del Venezuela e assicurare lo Stato di diritto». 

Nel comunicato di Palazzo Chigi, la premier  Meloni ieri aveva messo nero su bianco la posizione del governo: «L’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto. Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico».

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4 gennaio 2026 ( modifica il 4 gennaio 2026 | 17:40)